martedì 10 giugno 2014

metamorfosi estive

ory e belfy dietro tipiche tende da bar in via d'estinzione

fuggite dal sol leone, ci siamo tuffate nel solito paese dove a mala pena c'è campo per fare una telefonata breve.
abbandonate le vesti di figlie di mamma tigre, ory&belfy si sono infilate le crocs, hanno ordinato un ghiacciolo rosa o verde, dimenticato orari e filastrocche.
marito e io abbiamo ballato sospesi su una piscina ricoperta di palloncini colorati.
mentre ory affronta le onde senza braccioli né salvagente, belfy si cimenta in grandi performance senza pannolino.
io, nel frattempo, cedo alla farinata con cipolle e immagino un'estate gipsy, tribale, con qualcosa di afro.
tra maioliche, frida kahlo e un po' di salvador dalì.

sarà un'estate decisamente Stella Jean
















lunedì 2 giugno 2014

i dialoghi del triciclo



le gioie della paternità
belfy: papà, via
papà: dove?
belfy: via, io mamma
papà: povero papà. ma vuoi bene a papà?
belfy: no, mamma
papà: sì. a mamma vuoi bene, ma almeno un po' a papà?
belfy: no


le gioie della paternità parte 2
papà: chi viene a dare un bacio a papà?
belfy: io no


dicono che il conflitto madre-figlia sia un'invenzione del XX secolo
ory: mamma, perché la nonna ha il seno, l'altra nonna pure, e tu no?
io: maleducata


le gioie della paternità parte 3 (versione creepy)
ory: papà, se muori, io ti metto sotto terra
papà: ah, grazie. e poi come fai senza papà?
ory: c'è la mamma


perché loro ti vedono invincibile, infallibile e bellissima
ory: mamma come hai fatto a farti quel taglio in mezzo agli occhi?
io: quale?
ory: questo
io: è una ruga, amore
ory: perché non ti metti un cerotto così guarisce
io: eh, sì, a fantasyland


una famiglia evoluta
ory: giochiamo a bébé. io sono il bébé, tu la mamma
belfy: no, io (sono la) mamma
ory: no, stella tu fai il papà, la mamma fa la mamma
belfy: no, io mamma
ory: no, tu fai il papà
belfy: no, due mamme


escamotage vegani
ory: mamma perché tu non mangi la carne?
io: perché io non mangio animali
ory: e cosa mangi?
io: piante
ory: allora facciamo che la salsiccia è un albero?


suzuki e son soddisfazioni
ory: io non voglio suonare il violino
io: perché amore?
ory: perché non mi piace
io: e cosa ti piace?
ory: il campanello


sui bamboccioni
belfy: mamma, io mamma, lili, papà
io: amore, io sono mamma tua e pure di lili
belfy: no, lili papà. io mamma
io: anche tu sei figlia di papà, amore
belfy: no, io mamma
io: amore, e fatti una vita tua
belfy: sì (con) mamma


e, mollami
ory: mamma perché hai sposato papà?
io: perché lo amavo
ory: anch'io voglio sposarlo
io: e no, amore, l'ho già sposato io
ory: allora sposo te
io: ma papà mi ha già sposato
ory: allora non mi sposo
io: ma sì vedrai che prima o poi troverai qualcuno che ti piace
ory: no
(voce fuori campo) belfy: io, mamma, sposo


heavy metal
ory: mamma, perché avete scelto una stanza gialla per me?
io: perché ci piaceva. ci abbiamo pensato tanto, sai? la nonna d., la nonna e. e io. volevamo che fosse speciale
ory: a me non piace
io: come mai?
ory: perché è brutta
io: come la vorresti?
ory: viola. con il soffitto nero e la porta marrone
io: alegher


vegano a chi?
ory: mamma, papà mi compra lo yogurt con gli smarties
io: ah sì?
ory: sì
io: e quando?
ory: quando andiamo a vivere insieme io e lui. e tu stai in un'altra casa


crederci sempre
ory: mamma, dolce&gabbana quando fa il compleanno?
io: amore, non lo so
ory: andiamo ancora alla festa di dolce&gabbana?
io: sì amore
ory: mamma, posso invitarli alla mia festa?
io: certo, amore
ory: magari vengono e mi portano un lecca lecca rosa
io: sicuro

















giovedì 29 maggio 2014

a te



che sei arrivata una notte di febbraio, dopo un lungo viaggio in treno

a te che eri nel mio destino, infatti ti hanno comprata in saldo

a te che hai un ritratto firmato da Eva Herzigova. altro che pittori di strada

a te che di ory&belfy non te ne sei mai fatta una ragione. e neppure una carezza hai mai concesso senza digrignare i denti. e poi dicono che non esiste più la tempra di un tempo

a te che in aereo sentivi le perturbazioni prima di tutti gli altri, regalandomi minuti di ansia preziosa

a te con cui avrei voluto passare più tempo, tra un pannolino e l'altro, in questi ultimi 3 anni

a te che mi hai accompagnato a un matrimonio a mallorca e avevi pure il posto a tavola

a te che sei venuta al cinema, clandestina

a te che adoravi appallottolarti, a tradimento, sui maglioni di Cucinelli

a te che mi hai mostrato che non si è mai pronti di fronte alla morte, anche se annunciata

a te che non resistevi al fascino delle valigie pulite. altro che cuccia 

a te e a quella volta che mi hai morso e mi è rimasto un canino in mano

a te che hai fatto 100 traslochi 

a te che, ancora una volta, mi hai fatto credere che esista qualcosa che vada oltre la comunicazione verbale. se no, non mi sarei svegliata all'1.44 

a te e agli interminabili viaggi in treno torino/milano e a quelle mattinate nascosta sotto la scrivania

a te che inseguivi palline di post-it gialli

a te che avevi almeno 10 nomi diversi e rispondevi a tutti quanti

a te e alla tua prima sfilata di Blumarine

a te e a tutte quelle notti in cui abbiamo fregato marito, fingendo di farti dormire nella cuccia per terra, mica sotto il piumone 

a te che non hai avuto il tempo di conoscere ory&belfy e sono sicura che se ti avessero vista com'eri prima, ti avrebbero amato perdutamente 

a te che per un pezzo di prosciutto riuscivi a stare dritta su due zampe come un'insegnante di pilates

a te che i miei fidanzati li hai capiti al primo sguardo e se non ti piacevano, non c'era più nulla da fare

a te che alle vendite di Giambattista Valli eri sempre in prima fila, all'angolo del fallato, ricoperta da kg di tulle e seta

a te che al mio matrimonio eri seduta in chiesa sulla passerella e hai abbaiato dopo il nostro sì

a te che se solo avessi immaginato che sarebbe stato ieri, avrei cambiato ogni cosa

a te che hai lasciato in silenzio questa casa. e il mio cuore

a te che ora sei sotto un pesco che guarda verso il castello di moncalieri



ci mancherai

28.5.2014




lunedì 26 maggio 2014

compleanno n.37


la sobrietà dei 37 anni

una gonna di Valentino a (doppio) palloncino + body animalier, Moschino.
decolletées Salvatore Ferragamo, che ancora qualcosa di meglio, da quando sono nata non l'ho trovato. di Alaia, non me ne hanno mai regalate.

le padrone di casa devono essere un po' sottotono per non mettere a disagio gli ospiti. marito era in Nike, vale?

una torta di micro pasticcini, vodka e samosa. gli amici vecchi e quelli nuovi. ory&belfy con la nonna

nemmeno una foto, maledizione. il regalo più bello: ory è stata promossa, esame superato. settembre 2014, si suonerà il violino. tanta fortuna a me.

qualche pensiero.

dovrei cominciare a portare il cappello?

marito e io, torneremo come eravamo prima? prima dei figli intendo. 

mi libererò mai dai pannolini? e quel giorno come mi sentirò? strana? 

la primavera estate di Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli, voi l'avete capita?

la scuola materna non è altro che un'invenzione sociale per permettere ai genitori di non diventare serial killer?

rudolph steiner salverà il mondo (dalla tecnologia e da tutto il resto)?

dove avrò messo quel paio di zoccoli "tirolesi"di Gucci comprati 9 anni fa che ora mi farebbero comodo?

il concetto di torta è superato e Missoni è il nuovo Chanel. da quest'anno

ory è mancina, sarò un problema per il violino?

belfy, rassegnati, nella tua vita esiste anche papà

marito, avrà un'amante dell'est, bionda e con lo stacco di coscia di 109 cm, visto che mi ha regalato due paia di decolletées di Giuseppe Zanotti, invece della solita ventola per raffreddare il computer?

I have a dream, ma non ne parlo, che sono scaramantica

e se chiudessimo tutti i blog e partissimo, tipo, per la cina?

se mia nonna fosse ancora viva, mi avrebbe regalato le solite 20.000 lire per comprarmi un gelato

i 40 rappresentano davvero una seconda adolescenza, con figli grandi e indipendenti? qualcuno può darmi qualche garanzia? un segno? una speranza?

ma siamo sicuri che la marcuzzi l'ha vestita Fausto Puglisi in quest'ultimo grande fratello? ma qualcuno l'ha guardato?

amica mia di tutta la vita, o almeno di un gran pezzo di vita, te lo ricordi quando anche noi eravamo sode come due bronze di riace. quasi, dai. e io andavo in giro in sandali perché avevo il periodo francescano, mentre tu ti tagliavi i capelli come cameron diaz? amica mia che sei scappata a parigi, e se riaprissimo lo star'n'bars? io, scatolino so dove trovarlo. stelina, ti ricordi quando ci siamo conosciute sulle scale, tu avevi la frangia, tua sorella ricamava e abbiamo cominciato a ridere? gnocca, facciamo una scollinata, quella lunga.

grazie, mamma, per avermi fatto dormire qualche ora in più, negli ultimi 4 anni. così oggi sembro solo lurch, il maggiordomo della famiglia addams. credimi, sarebbe potuta andare molto peggio. 

ho visto una foto di elisa sednaoui struccata su instagram, anche lei ha le occhiaie burgundy. infatti, ha un figlio

ma sì, non sono pentita di essermi sposata con i capelli sciolti

smetterò di comprare abiti di una taglia meno della mia. sono 20 anni che aspetto di perderla, quella taglia. non sarebbe male ricominciare a respirare ogni volta che esco

perché le persone mangiano chewing gum?

sono stati belli questi 37 anni. veloci, divertenti, rumorosi, inaspettati, travolgenti, ironici. 









giovedì 22 maggio 2014

obama non è una casalinga. io, sì. ora so perché

c'è un motivo se obama è a washington e io sono in terrazzo a moncalieri con ory&belfy che costruiscono un rifugio di grissini per formiche che si sono perse nel bosco


in una notte buia e tempestosa, a moncalieri, mi ritrovai nei meandri oscuri della mia mente. e cominciai a domandare.

è la mia condizione risultato del fato o delle azioni? sono ciò che sono stata o ciò che sarei dovuta essere? sono casalinga per sbaglio o per necessità?

arriva il momento in cui ogni mamma dovrebbe domandarsi se è tutto frutto di bizzarre coincidenze, susseguirsi di occasioni concatenate, sliding doors, incontri, scontri, angoli girati e carrelli della spesa riempiti. oppure no

insomma, perché obama è presidente degli stati uniti e io sono casalinga/autista/babysitterfulltime/puericultrice/cameriera/cinturaneradispesa a moncalieri?

mi sono fatta una domanda e mi sono data una risposta. oggi io so. la luce è in me. altro che yehuda berg e tutte quelle fregnacce sulla kabbalah. la risposta sta nel secchio del mocho vileda.

ora so, io so, che sono ineluttabile casalinga empirica, tutt'altro che vittima del fato. io sono una stupida

e la vita, come a tutti gli stupidi, mi sorride. ora non ho più dubbi, solo certezze, non scorgo nubi all'orizzonte, tutto ciò cui anelavo non esiste più. la vita è bella, semplice, lineare. le persone non cambiano, non ci sono più le mezze stagioni, e io mi basto. al limite, magari, giusto per completarmi, mi occorrerebbero un paio di Birkenstock nere, una camicia di No.21, una teresa di Sara Battaglia e qualche Missoni d'epoca. per il resto tutto risplende di vita nuova nella mia vacua mente.

nel momento in cui sono diventata una persona consapevole del non potere essere null'altro che quello che attualmente sono (casalinga, non presidente usa, per chi si fosse perso tra le righe), vorrei condividere questo mio raggiunto nirvana casalinghesco con le altre mamme in corso di reclusione. affinché nessun'altra casalinga del globo possa più essere tormentata dallo spleen esistenziale e da quella terrificante domanda che al 16esimo pannolino del giorno frulla nella mente di tutte:

restare o partire per kuala lumpur?

restare, ovviamente, perché basta poco, care amiche, per rendersi conto, che non è più tempo di scalpitare, ma è giunta l'ora di indossare la crestina, sorridere a marito che ci chiede cosa prepareremo da mangiare questa sera, alle 9.30 del mattino quando la creatura numero 1 vomita sulla moquette e la numero 2 sta costruendo una torre di sgabelli che punta alla finestra del bagno. sorridiamo, che è già bello averlo trovato un impiego casalingo a tempo indeterminato, grazie mariti per averci sposato.

amiche, noi siamo delle teste vuote. buone solo a fare il ripieno per i peperoni e ad accorgerci che le salviette umide si sono seccate.

apriamo gli occhi, ebbene sì, c'è una ragione se zuckeberg ha inventato facebook, mentre noi solo l'alternativa con mandorle e tofu al pesto con aglio e pinoli. credete a me.

per quel genere di mamma/casalinga scettica, come ero io prima che squarciassi il velo di maya (e pensavo pure di avere un'intelligenza sopra la media, confesso), ecco la conferma. un piccolo test per tutte voi, lo stesso che ha permesso a me di capire chi sono e di rendere la mia vita semplice (e stupida).

ovvero, alcune domande, le meno tecniche tra tutte ovviamente, tratte dai test d'ammissione di cambridge e oxford (harvard, mi è parsa troppo, fin dal principio).

seguono domande + miei vani tentativi di risposta

dal test d'ammissione per Cambridge:

- Faccia un confronto tra musica e architettura - facoltà di architettura

nonostante la musica si ascolti e l'architettura si osservi, a volte, anche un concerto si può vedere o una statua toccare. l'armonia sta alla base di entrambe. ho trovato: quel gioco. quello in cui si balla, ascoltando la musica, e appena il dj, stoppa, si sta fermi come una statua.

- C'è un legame tra la cultura greca e quella giapponese? - lettere classiche

penso di sì. scolo i ravioli di magro e ci penso

- Se facesse una passeggiata di mattina tra le facoltà, quali domande si farebbe o quali vorrebbe che le fossero rivolte? - facoltà di economia

chissà se anche qui sarà arrivata la tendenza dei birkenstock. il crochet è finito? e le borchie torneranno mai di moda? Giambattista Valli sta attraversando un periodo di transizione o soffre per amore?

- Dove si trova il nostro deposito di calcare? - facoltà di geografia

a casa mia non ce ne sono. usiamo viakal

- È d'accordo che il gioco del golf è tutto basato sulla fortuna? - economia

e no. questa la so. proprio no. ci sono anche quelli che trassano e piazzano sull'erba alta. altro che fortuna. parliamo di quelli che trovano sempre la pallina, anche se in realtà è finita a poggibonsi. questo però, solo in italia

- Quanto è confortevole la sedia sulla quale è seduto? legge

poco perché belfy ci ha rovesciato un litro d'acqua e pennarelli

- Perché gioca a ping-pong? - matematica

non gioco. perdo punti?

- Cos'è un albero? - medicina

un signore coi capelli verdi, sempre vestito di marrone, molto discreto

- Qual è la sua opinione sulla combustione umana spontanea? - medicina

il meteorismo non va considerato come un problema ma come una necessità fisiologica. per questo io mi batterò (se verrò eletta presidente degli stati uniti)

- Perché non abbiamo un orecchio in mezzo alla faccia? - medicina

eh beh, è ovvio, poi gli orecchini ci penzolerebbero in bocca, no?

- Mi dica la cosa più interessante su se stesso - facoltà di lingue moderne e medievali

so fare il verso del gallo alla perfezione

- Descriva una patata e la confronti con una cipolla - scienze naturali

puzzona, disse la patata alla cipolla

- Se fosse un topo, quale sarebbe la cosa più importante per lei? - scienze naturali

farmi un amico che vede bene

- In una mucca quale percentuale di acqua è contenuta rispetto alla riserve idriche mondiali? - veterinaria
qui, getto la spugna


ora passiamo a Oxford, che secondo i rumors è quella per sfigati, passano tutti qui, certo: 


- Si possono coltivare funghi nel bagno di casa? - scienze biologiche

in quello di marito no perché è secco, nel mio che è più umido si potrebbe fare. poi però la doccia dove la faccio?

- I tassisti usano diverse parti del cervello per ricordare le strade? - psicologia

no, usano il tom tom

- Come facciamo a sapere che 1+1=2 se il concetto di numero è stato inventato dagli esseri umani? - facoltà di filosofia e lingue moderne

infatti, sono d'accordo. la storia dell'1+1 che fa 2 è una gran bufala

- Se ci fossero tre bellissime donne nude di fronte a lei, quale sceglierebbe? Ciò avrebbe qualche importanza sotto l'aspetto economico? - facoltà di filosofia, politica ed economia

non capisco, la testa mi scoppia, vado a mettere a bagno i ceci. forse se è rifatta avrebbe più impatto economico? forse, sì

- Dia un prezzo a questa teiera - facoltà di filosofia, politica ed economia

quale teiera, scusi?

- Perché le fiamme vanno verso l'alto? - facoltà di fisica

perché fa più elegante, tendere verso l'alto. era una domanda circa la postura, no?

- Mussolini era interessato all'archeologia? - facoltà di archeologia e antropologia

sì? no?

- Esiste il linguaggio? - lingue classiche

è un'invenzione diventata una reale. praticamente una magia 

- L'imperatore Cesare Augusto da bambino era arrogante? - lingue classiche

certo che no, così bisognerebbe educare i figli, alla cesare augusto. ory, imperatrice di moncalieri. I have a dream

- Confronti l'influenza aviaria e gli uragani - facoltà di geografia

polli vs tormenta?
passo

- Perché uno dovrebbe andare a vivere in un posto come l'Islanda? - geografia

per i geisser? per bjork? per il silenzio? ma Vogue c'è in islanda?

- Perché agli archeologi piacciono così tanto i vasi? - facoltà di storia moderna

perché gli antichi erano dei gran signori e avevano tutti i giorni fiori freschi in salotto
(aiuto)

- Spiegi la vita di Naomi Campbell - facoltà di giurisprudenza

questa la so. venere nera, prima modella black ad apparire sulla copertina di Vogue, brutto carattere, sedere pazzesco, molti fidanzati, amica di nelson mandela
ma perché l'avete messa proprio a giurisprudenza questa domanda? 
ho la testa che fuma

- Se sta piovendo, si bagna di meno se corre o cammina? - facoltà di medicina

dipende da quanto uno corre veloce. o no?

- Perché non ci sono molte opere liriche in francese? - lingue moderne

perché 'sti francesi si danno un sacco d'arie, ma poi non sono mica così tanto bravi, ve'?

- Perché i neri dicono che i bianchi non possono fare il rap? - facoltà di musica

perché non abbiamo il ritmo nel sangue e siamo troppo viziati

- Un tazza di caffè si raffredda più rapidamente se il latte è aggiunto prima o dopo aver mescolato lo zucchero? - fisica

ho la testa in fiamme (che vanno verso l'alto)

- Lei si definisce "figo"? - facoltà di filosofia, politica ed economia

no, sono una sfigata pazzesca, sciocca e ignorante

e non sarò mai presidente degli stati uniti. ridatemi il mocho, che lo merito


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