martedì 27 gennaio 2015

il lunedì è detox, che il sabato è stato molto intox



 regole di sopravvivenza post week end tra polente, tortellini e fiumi di cabernet

- prima colazione: the bancha con 1 cucchiaino di salsa di soya (tamari). lo zucchero, dimenticatelo. per sempre.

- lunch: stufare a fuoco basso, in una padella antiaderente, 250 gr di catalogna lavata e non asciugata per 10 minuti. condire con un filo (un filo, eh) di olio crudo e un cucchiaio di gomasio + 50 gr di riso integrale condito con un cucchiaio di miso d'orzo e olio crudo.

- merenda: 5 noci da sgusciare sul momento e 3 carote.

- dinner: 80 gr di pasta di grano saraceno (senza glutine) con verza saltata in padella con cipolla di tropea. dopo 1 ora e mezza dal lauto pasto; bere 15 litri di tisana per ingannare la fame e far finta di essere molto in pace con il vostro stomaco.

tanta fortuna a voi e a me, che non credo di avere la forza di volontà per resistere alle tentazioni, ma siccome è lunedì e dopo questo week end (e quello prima, e quello ancora prima) peso 900, vorrei crederci.

e correte, correte, correte. e se non vi siete ancora iscritti, fatelo ora (correndo mentre clickate): torinodonna.it

lunedì 19 gennaio 2015

(alla ricerca di uno) stile da runner

il mio look da runner preferito (Anna Wintour)

le tenniste sono sexy, le golfiste sono preppy, le ballerine sono sofisticate, le runner sono cofane. sappiatelo, prima di iniziare a correre. mettelo in conto. a ogni falcata, sarete sempre un'improbabile accozzaglia di capi inguardabili. unica consolazione, i runners (uomini) stanno messi pure peggio in leggings aderenti effetto carla fracci.

quando ho iniziato a correre, ho subito compreso, quanto potenzialmente devastante fosse l'ipotesi di incontrare un conoscente durante l'allenamento. io, infatti, corro a orari improbabili, sola e non parlo con nessuno. alegher.

e così. cesse e senza stile. si corre all'aperto nei soliti posti, quelli più lontani dal traffico e sicuri (e fidatevi, si incontra un sacco di gente e quasi sempre, per una strana congiunzione astrale si rivedono vecchi amici, compagni di classe, ex fidanzati che ci hanno fatto soffrire, quella che ti ha soffiato il tuo primo amore e che sembra scarlett johanson, più magra, però), i capelli si arruffano, le guance diventano viola e le cosce (molli) paiono mastodontiche. eppure, una soluzione bisogna trovarla. o si corre alla Anna Wintour in Prada, alla Anna dello Russo (a stromboli, in minigonna e bra Dolce&Gabbana), oppure ci si impegna per arginare i danni.

non resta che cercare di salvare il salvabile, per quelle che come me, senza un po' di cipria non sono mai uscite di casa, neppure in terza elementare.

ecco, alcuni consigli da amica:

- legare i capelli con una coda alta, a oggi resta la soluzione migliore, evitando lo svolazzamento di ciuffi ribelli che vanno a comporre la temibile cofana alla nick luciani (quello biondo) dei cugini di campagna. in inverno, la situazione si fa spaventevole. gli accessori a disposizione sono mostruose fasce con paraorecchie incorporato che neanche sotto tortura, "tubi"100% acrilico da portare come una bandana che ci avete impiegato una vita per sembrare la cugina racchia di grace kelly e ritrovarvi come un tamarro in bandana la domenica mattina al parco, anche no. non finisce qua. ecco a voi, il terrore dei terrori di tutte le runners del mondo: la papalina da corsa, improbabile calotta sintetica che copre solo il capo della testa. io ho avuto il coraggio di comprarla, mai, grazie al cielo, di indossarla. piuttosto che la papalina da corsa, sinusite a vita, grazie. unica soluzione per affrontare l'inverno, optare per un cappellino da snowboard, genere rapper, di quelli alti che slanciano. credetemi, non ci sono altre soluzioni umane.

- investimento n.1: le scarpe. nonostante il sogno di tutte noi, sia di correre con un paio di sneakers macramè di Valentino, qui non si può scherzare. occorre, affidarsi a negozi specializzati, cercando le scarpe più adatte. che siano avvolgenti, confortevoli e soprattutto molto ammortizzate. ecco, magari optare per il fluo o per il balck&white, che ce le possiamo riciclare anche coi pantaloni maschili ed è subito new york fashion week.

-i pantaloni. aiuto, i pantaloni. hot pants da corsa, lasciate ogni speranza, voi che entrate. consigliati solo alle minori di 11 anni. la cellulite molleggiata è implacabile. idem per i ciclisti anni 80, quelli sopra il ginocchio. no, no e no. siccome si comincia a correre a una certa età solitamente, diciamo dai 30 in poi, consiglio il modello sotto il ginocchio, che la cellulite al polpaccio ancora non è arrivata. poi, copre le ginocchia alla zuava e fa respirare la gamba. olè. d'inverno, la questione si complica. i terribili pantaloni sono diabolicamente, leggermente imbottiti, quel tanto in più che vi regala quelle due taglie che avete perso negli ultimi 8 anni di detox. rassegnatevi. o siete nate smilze di gamba, oppure se la vostra costituzione è mediterranea come la mia, sembrerete sempre una salsiccia di bra a tutta velocità. tanto vale, farsene una ragione prima di cominciare a correre. riuscirete a concentrarvi prima sui risultati. io sto ancora ferma alle cosce. ovviamente, non serve che io vi dica che è meglio comprare pantaloni neri, sempre e comunque, anche con 50 gradi all'ombra, anche se avete deciso di correre la vostra prima gara a tel aviv. andiamo oltre.

- investimento n.2: il reggiseno. che sia super tecnico, a lunga tenuta, monopezzo, senza alcun gancetto.  tipo l'armatura da combattimento del nano ne il trono di spade. (per chi ha poco seno, io trovo meravigliosa la canotta con reggiseno incorporato, nike)

- canotta/t-shirt. qui, ci si può sbizzarrire, finalmente. colorata, fantasia, micro o morbida. sempre e comunque, puntare tutto sulla tee per sembrare umane. io preferisco le canotte super stretch perché così quando corro con lo strusciamento delle braccia non si irritano i fianchi, d'inverno seguo i consigli della nonna. strati: canotta, più tee, più maglia a maniche lunghe, più giacca.

-la maglia a maniche lunghe, ovvero la mia croce. mistero irrisolvibile. non riesco a trovarne una che abbia un senso e che non mi ricordi il sotto tuta da sci con la zip sul collo. le mie sono sempre o troppo strette o troppo larghe. comunque, sempre troppo brutte. orrore. invoco l'aiuto della camera nazionale della moda, grazie.

- la giacca invernale. qui, ancora, consiglio di investire, che il capospalla fa la differenza. sono talmente belle che io le indosso anche per uscire la sera.

per cui, care amiche single, sappiate che se proprio volete beccare, che io, onestamente, cercherei di cogliere i lati positivi dell'essere sole, la corsa non è proprio lo sport che fa per voi. mi butterei, tipo, sul tennis. invece, voi, mogli o mariti di chi corre, tranquilli che al parco non ci si imbatterà in tentazioni. io piuttosto che un runner in tutù, resterei zitella for ever.

p.s.: acrilico and friends. se anche voi, come me, avete sempre guardato con sospetto l'abbigliamento tecnico, non avete mai ceduto alle lusinghe del pile, decantando le doti antisettiche della seta, sappiate che la vostra vita sta per cambiare e che sarà un viaggio senza ritorno. se anche voi avete diffidato di qualunque persona avesse il coraggio di indossare un capo sintetico per tutta una vita, sappiate che in men che non si dica vi ritroverete nel reparto pull over di hm, senza fare una piega.
perché l'acrilico è poesia, perché il tessuto tecnico è magia. mai più senza.

tant'è. ci vediamo l'8 marzo, in piazza San Carlo (se non l'avete ancora fatto, comprate un pettorale, che copre la pancetta a meraviglia, su torinodonna.it). io sarò quella in gonna di chiffon, spolverino matelassé e occhialoni da diva. Anna docet)


giovedì 8 gennaio 2015

a cup of (pink) Tee

puzzle da completare. un pezzo della Tee/pettorale di Just The Woman I am, corsa non competitiva di 6 km a sostegno della ricerca universitaria sul cancro che si svolgerà a torino, il prossimo 8 marzo
torinodonna.it
altre info, seguendo l'hashtag #backtomyself

bacchetta magica, attesa, un sogno, di corsa, (saremo) 10.000. i fatti sono questi. ora, non resta che scoprire il pettorale della mia corsa del cuore, online, ora, su torinodonna.it. iscriviti, personalizza il tuo pettorale e compra 7,8 kg di datteri da passarmi dopo i primi 20 metri, che prima di riprendere il giro dopo i bagordi natalizi, mi ci vorrebbe una sessione con un keniota vegano ogm.

iscriviti e segui l'hashtag #backtomyself. va bene, sono contraria agli hashtag, ma non questa volta. che #backtomyself sia.

io corro e tu?


mercoledì 7 gennaio 2015

travolta da un'insolita campagna (primavera-estate)

questa donna ha cambiato la mia vita

i soliti buoni propositi, così scontati e inutili. capodanno che non mi è mai piaciuto. anzi, ora mi piace. con oryebelfy, almeno sto a casa. e mi pare di comprendere il senso della felicità, quando mi infilo sotto le coperte alle 10.00. molto prima che botti e tappi volino per aria. evviva. ah, già, la felicità non esiste. (comunicazione personale, gina, perdonami)

comunque, quei propositi li ho stilati anche questa volta. alcuni improbabili, uno, l'ideale a cui tendere. Joan Didion. 

ancora una volta, che gennaio sia il mese detox. ingredienti: un ciuffo di costine (non di maiale, mi raccomando), ben lavate e tagliuzzate all'ultimo istante, un limone spremuto, quindi senza semi, una costa di sedano, un piccolo triangolo di zenzero sbucciato. per chi non riesce a rinunciare alle tentazioni, aggiungere una mela, ma verde. tuffare gli ingredienti in un estrattore di succo con un po' d'acqua filtrata. 

bere, a piccoli sorsi. le cose buone sono per chi ancora si innamora. noi si cerca il senso dell'esistenza. 

obiettivo 2015. detox, detox, detox, mica per somigliare a christy turlington mentre fa yoga sulla copertina di Time. no, solo per cercare di immaginare anche solo con l'idea di un'idea la sensazione di quel genio assoluto di Joan Didion, dream girl ottuagenaria, scelta da Cèline e fotografata da Juergen Teller, come protagonista della campagna 2015. questo è l'amore. e grazie.



sabato 27 dicembre 2014

questa volta dovete venire a correre con me - just the woman I am



I run, do you?

giuro. non è certo per quel chilo di insalata russa. neppure per i tortellini, il panettone con le castagne, la nuvola di ghigo (per i non torinesi, pregasi di recarsi al più presto in via po, 52. la vostra vita non sarà più la stessa). e neanche per quei 100 litri di cabernet che ci ha portato lo zio dell'oracola, o, per quel lunch al san tommaso 10, giusto due giorni dopo natale, che ancora marito e io non abbiamo capito come abbiamo fatto ad alzarci da tavola. ah, i datteri. già i datteri. appunto.

ecco, per nessuna di queste ragioni, io da domani comincerò ad allenarmi ogni giorno. per correre, correre, correre, correre e correre. per quel miniabito traforato che ha aperto la sfilata di Louis Vuitton? noooo. davvero, nooooo.

per nessuna di queste ragioni. 

io l'8 marzo correrò la Just the woman I am. incredibile corsa-evento non competitiva 100% al femminile, il cui ricavato andrà a sostegno della ricerca universitaria sul cancro. obiettivo, 10.000 iscrizioni. e io sono 1 di queste, oltre a essere 1 delle madrine 2.0 dell'evento (giuro, le altre sono tutte persone serie). 

l'iniziativa è organizzata dal sistema universitario torinese (università degli studi di torino, politecnico, CUS torino, CUSI, CONI, Panathlon club torino olimpica) con il patrocinio della città di torino, della provincia, della regione piemonte, della camera di commercio, oltre al supporto di ascom, della fondazione sandretto re rebaudengo, del teatro stabile, del museo egizio e di "se non ora quando". 


insomma, una cosa seria. perché io sia stata coinvolta, ancora nessun componente della mia famiglia lo ha capito. nel frattempo, prima che qualcuno si renda di aver scelto la mamma di ory&belfy come madrina, noi intanto ci godiamo la sensazione di far parte di un meraviglioso progetto.

le iscrizioni sono già aperte anche online sul sito http://www.torinodonna.it (offerta minima,15 euro), dove trovare tutte le info sull'evento.

appuntamento l'8 marzo in piazza san carlo. io sarò lì fin dalle 11, quando la piazza aprirà le sue porte alle runners, trasformando la città in una grande festa colorata, di rosa (la tee dell'evento, in omaggio al momento dell'iscrizione, sarà svelata tra pochissimo anche su oilnanoolamoda. com). e alle 16.30, si corre! (piano, eh)


vi aspetto! che poi ci facciamo una cioccolata calda da ghigo per riprenderci dalle fatiche
(pigri, non astenersi, è una corsa non competitiva di 6 km, si può anche camminare, ballare, strisciare, rotolare, davvero, più che mai, in questo caso, l'importante è partecipare)

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