domenica 27 marzo 2011

breaking news: vacanze nano-friendly per tutti (sì, sì)

Nicholas Kirkwood p/e 2011 (qualcuno è interessato a fare una colletta per me?)

siccome vivo reclusa in casa con nana a koala, le mie uniche finestre sul mondo sono internet, riviste e tv. circa la televisione essendo io la regina del trash, i pochi minuti liberi (quando nana si concentra come un puma che sta per cacciare, perdendo quel quarto d'ora al giorno per mettersi in bocca il ciuccio) li dedico a the Rachel Zoe project, ma come ti vesti? e cortesie per gli ospiti (mitico). cose serie, insomma. poi mi chiedo che fine farò quando nana imparerà a mettersi il ciuccio in 4 secondi. magari mi prendo una vacanza e mi faccio un corso di ceramica che è un po' come meditare. al momento, la mia risorsa principale è internet, dove come ogni italiano medio sto incollata a facebook a farmi i fatti degli altri (tipo guardare le vacanze in malaysia del signore che ci procura i maialini da fare alla griglia, il day-spa della compagna di tai-chi di mia cugina, le foto del battesimo dei figli della nipote dell'amica di mia mamma coi capelli rossi), poi vago per centinaia di blog di moda dove mi ipnotizzo davanti a mix di colori ghiacciolo che non possiedo (aiuto-panico-disperazione-pessimismo e fastidio), a frange tagliate a laser che vorrei ma che poi mi allargano la faccia da cicciocapriccio, a composizioni su tacco 12 che nemmeno alla nasa riuscirebbero a progettare (ma perché non ho fatto le elementari con Nicholas Kirkwood e abbiamo mantenuto i contatti per anni fino a quando non sono diventata la sua musa?). poi, ci sono le riviste. ma devono essere parecchio sottili, se no non si adattano ai tempi naneschi e buonanotte al suonatore. Vanity Fair per esempio lo leggo sempre per 1/3, a volte nemmeno supero la bignardi. altro che 2, 6, 5 minuti di lettura, a me ci vogliono almeno 2 mesi per arrivare a pagina 96. ma sono una che non molla. e oggi sono stata premiata. sarà la prima pastina di nana, sarà il caldo fetuso, sarà marito che ha appestato tutta casa cimentandosi nel merluzzo impanato che probabilmente ha strani poteri sedativi, fatto sta che nana mi ha dormito ben 1 ora e 45. come i bambini veri. c'è da dire che dopo una settimana passata con l'avatar, quello che divideva l'appartamento con marilyn manson al liceo, me lo meritavo pure un giorno con la nana originale. ed eccomi qua con Vanity Fair tra le mani. e meno male che sono riuscita ad arrivare a pagina 280. una folgorazione: "l'isola dei mocciosi" alias l'articolo della vita. praticamente c'è camilla raznovich, simpatica signora che ai miei tempi presentava un programma sex&rock su mtv, come inviata speciale. spedita con nana al seguito a mauritius per raccontarci, a noi mamme incatenate allo sterilizzatore, come l'isola dell'oceano indiano sia uno dei luoghi più nano oriented del pianeta. anvedi, che scoop, e chi se lo immaginava? ah, io no di certo. insomma, roba seria per gente che sa. un capolavoro editoriale. l'attacco già mi strega: si chiedono, dove avrebbero voluto trovarsi gli italiani per il ponte dell'Unità? (in clinica a dormire? a iperbimbo? nello spazio? alla pizzeria la lambretta di oulx?) ennò, proprio per niente, il sogno collettivo esiste, ci raccontano: tutti vogliono andare a mauritius, "simbolo dell'evasione romantica". e ci credo, magari marito mi ci portasse. una volta, poverino, voleva pure, ma io in preda a una braccinite acuta, l'ho convinto a prendere un last minute, destinazione santo domingo. risultato, ci siamo trovati con un braccialettino di titanio OGM al polso che ce l'ho ancora attaccato da quanto era indistruttibile, un alveare di calabroni incorporato a ogni bicchiere di caipirinha e una costante colonna sonora techno che ha accompagnato ogni bagno, anche alle 7 del mattino. (da allora, marito mi ha imposto un intrattabile veto di parola su qualsiasi destinazione vacanziera. era una della condizioni di matrimonio. magari ora con il pezzo di mauritius riesco a riabilitarmi). dunque, dopo aver interpretato i sogni degli italiani, ecco il colpo di scena: l'isola "è a dimensione di bambino". anvedi, che bello. già mi immagino spiagge ricoperte di sdraiette BabyBjorn, bavaglini giganti di plastica con tasche a doppia mandata raccogli pappa, giostrine volanti appese ai rami degli alberi e libri di gino il topino appoggiati su ogni scoglio. il paradiso. e, invece, dopo averci dato una super dritta, ovvero che "snob e francesi" l'isola la chiamano "ile-maurice", chicca che mi voglio subito giocare alla prossima merenda per nani per far vedere che sono una che oltre ai pannolini c'è di più, ci raccontano che la signora raznovich + nana, durante il volo hanno ricevuto "tanti regali, libri, biberon, kit intrattenimento". c'è pure una fotografia con didascalia per rendere meglio l'idea: "camilla nella cabina di business class della compagnia di bandiera con la piccola viola che come tutti i bambini ha trovato intrattenimenti speciali infant". eccerto, ci mancherebbe pure che non mi trovo intrattenimenti speciali in business. già che mi sono fatta il mutuo per portarci pure il nano, voglio anche la tata gonfiabile dopo il prosecco. e beati loro. a noi purciari invece chissà se nella stiva ci sganciano almeno un omogeinizzato hipp, è biologico eh? only for cool-mama. yeah. poi, si atterra ed ecco che appare all'orizzonte il paradiso terrestre...la pensione stella marina? e no, ancora una volta beccata in castagna, la gente giusta, per le vacanze coi nani, sceglie il resort le touessrok che, ci spiegano ancora, non è solo un hotel a 5 stelle (te pareva), pure è famoso per le vacanze a misura di nani. di più, è "l'evoluzione a 5 stelle del concetto di mini-club" (hai capito, vecchie lenze, stanno mica a girarsi i pollici qui), e continuano, "un'adventure land dove anche la piscina è vietata ai maggiori" (e ci mancherebbe altro, già che mi sono venduta la macchina per farmi 4 giorni da gran signora, almeno il nano me lo devono eclissare in piscina fino all'imbrunire. sono mica uno struzzo rimbambito, io. e poi c'è l'adventure-land, già. e che è? un percorso di pignatte per nani con sognagli a specchietto e fiori di peluche che fanno il rumore della carta? di sicuro, l'animatore è nembo kid travestito da gino il topino). ma mica lesinano poi, ci sono anche "attività che non si contano" (pensa se le dovevo pure contare con quel che mi sono costate). niente, è ufficiale, ho perso la testa, sono estasiata, mi sento 100% fan. marito, disdici la duegiorni nelle langhe a mezza pensione per pasqua che se li avverti 3 giorni prima non c'è nemmeno la penale, interrompo il corso di mammafit e pure il nuoto, mi metto a giocare a video poker online e organizzo un mercatino con tutti gli Yves Saint Laurent vintage. dobbiamo partire, rinuncio a tutto, ma al paradiso dei nani, questo no. altro che quattro mesi di riviera per rimpinzare il nano di iodio. io mi teletrasporto a mauritius. anzi a ile-maurice. che snob, pure un po' francese, che sono. tié.

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