sabato 12 marzo 2011

pioggia a catinelle e il ricatto della frittata

Hedi Slimane

per chi vive coi nani, una giornata di pioggia è una vera jattura, un po' come quando Hedi Slimane ha lasciato Dior Homme. nessuno di noi riusciva a farsene una ragione anche se erano mesi che si mormorava della sua dipartita. l'ultima sfilata è stata una tragedia, un'orda di modaioli in lutto, occhi lucidi, facce truci, volti lunghi lunghi. una stanza tetra come i nostri spiriti fashionisti, la tensione si tagliava con un coltello. io, come una comare in nero, mi sono fatta scappare pure una lacrimuccia. forse più per la vista del pompelmo che si montava all'anulare Law'ren Scott seduta di fronte a me accanto al suo fiancé Mick Jagger. ammazza la signora, mica male il pompelmousse, lo giuro era l'anello di fidanzamento più grande che io avessi mai visto da quando sono nata. e manco si sono sposati poi, gliel'avrà regalato così, come quando marito mi porta una stella di natale in saldo il giorno di san faustino, quello dopo san valentino, perché dal fioraio a san valentino c'è troppa coda e marito che è scaltro come una faina non ci sta a farsi infinocchiare con la storia 1 rosa = 100 mila euro solo perché evviva l'amore e volemose bene. ennò, marito mica è nato ieri, è del 1977 come me. quindi, oggi pioveva. infausto meteo, io e la nana abbiamo capito già dal primo mattino (le 7.02 per l'esattezza) che sarebbe stata una giornata no. ore 9.30: svegliamo marito in letargo dalle 23.00 della sera prima (bella la vita di marito comunque). ore 10.10: si parte tutti compatti, ciascuno con il proprio capetto antipioggia in stile happy family. obiettivo: supermercato per la spesa del sabato, unica soluzione per procacciarci del cibo senza morire annegati che piove a catinelle. fantozzi è la nostra musa. ore 11.00: la nana scopre una nuova passione: gli scaffali del supermarket, con una pericolosa, forse genetica, predilezione per il corridoio dei liquori. ore 12.00: la nana mangia il passato di verdure e, facendo "brrr" mi sputacchia almeno 100 gr di carota e patate, ora incrostati come dripping di pollock sulla blusa blu notte di Valentino, un pezzo di parmigiano mi finisce anche negli occhi. ore 14.00-16.00: tentativo, miseramente fallito, di insegnare a nana a fare il pisolino pomeridiano. marito, non pervenuto, ovvero eclissato in mansarda davanti al computer che 30 ore per la vita gli fa un baffo, lui se vuole ci sta pure 72 ore senza dormire né mangiare, piuttosto per finire la partita, si mette gli stecchini negli occhi come phenomena di dario argento. ore 16.00: la nana fa merenda con il latte, grazie al cielo. marito, sempre non pervenuto. ore 17.00: irruzione mia di nana in mansarda da marito causa noia. ore 17.30: tentativo di dare un senso alla giornata = passeggiata in giardino sotto la pioggia che ci sono gli ioni che fanno tanto bene a nana e alla pelle della mamma di nana, obbligo marito a venire perché siamo pur sempre una famiglia ed è sabato pomeriggio. marito si presenta in scarpe da barca e senza cappello. ore 18.00: rientro a casa a testa bassa, diluvia, marito è inzuppato come il gattino della pubblicità barilla e la nana si è ciucciata tutti e due i guanti della tuta e ora ha la bocca rosso fuoco. ore 18.30: mi illumino di immenso, vado da decathlon a cercare un costume olimpionico per il nuoto con nana così mi omologo al gruppo mamme, dei pantaloni da sci che sabato prossimo per la prima volta dopo 1 anno e mezzo vado in montagna e delle scarpe da pioggia per marito che così non si può andare avanti. fino alle 19.00: sono da decathlon o al concerto di shakira? ore 19.00-19.30; torno a casa, lavo nana che cerca di ingoiare 5 paperelle e un libro acquatico, preparo il latte. marito non pervenuto. ore 20.00: finalmente sedo la nana e la metto a dormire. marito compare come una visione, dietro la porta del bagno. con orgoglio gli mostro le scarpette idrorepellenti con soletta traspirante appena comprate. marito fa la faccia schifata, dice che sono grandi e che gli balla il piede. ore 20.30: mi offendo a morte con marito e minaccio di non fare la frittata. lui dice che gli sa che ha sbagliato e che invece gli stivaletti vanno bene, tanto il piede gonfia quando è nella plastica quindi meglio un po' più larghi. ore 21.00: l'armonia familiare è ristabilita, nana russa, io e marito affrontiamo la questione frittata. certo che Dior Homme senza Hedi Slimane non è più la stessa cosa e il mondo (della moda) senza Tom Ford è molto meno glamour. già. e speriamo che domani ci sia il sole

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