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| ricco bottino dopo una mattinata da film horror |
se il buongiorno si vede dal mattino, non oso immaginare cosa potrebbe succedermi questa sera, visto e considerato che sono ancora le 3 del pomeriggio. questa mattina, ory, belfy e io siamo scese a valle (torino centro) per comprare un regalo a marito, che giovedì è il suo compleanno. siccome lui è un tipo classico, di quelli che si mettono ancora i Levi's 501, quelli anni 80, e non riescono a lasciarsi alle spalle Sebago, Jansport come zainetto estivo e polo Ralph Lauren per la domenica pomeriggio, a noi ragazze ci diverte un sacco sfruttare ogni buona occasione per fargli qualche regalo fashion-tamarro (come dice lui). tipo a natale abbiamo spaccato con una giacca modello smoking, di panno antracite e blu, di Costume National che non si è mai messo. ci ostiniamo a ricoprirlo di Car Shoe che, simpaticamente usa come pantofole da casa. quindi, ci siamo fatte scendere la poesia circa le babouche Arfango col teschio. insomma, fantasia saltami addosso. ma io non demordo e sogno di trasformarlo in un funky-tarro alla moda come noi. tornando a oggi, i tempi con ory e belfy sono strettissimi. considerando, poi, che abitiamo quasi in campagna, tanta fortuna. e nonostante qui ci si svegli tra le 5 e le 6 (loro, io mi sveglio pure alle 2 e alle 4, grazie belfy, ti voglio tanto bene), tra vestizioni varie, colazioni, corse con papero, puzzle, lancio dell'orso polare, vince chi si toglie le scarpe con i denti, non si esce mai di casa prima delle 9. poi ce l'abbiamo fatta. io, strabuzzata la falabella grigia di pannolini, pashmine, pelliccette sintetiche, calzini di ricambio (l'ultima volta belfy ne ha persi 3), crackers all'acqua per sedare ory nei momenti pubblici di delirio, asciugamanino anti tutto, bambola-margherita, ciucci di varie misure nella speranza che prima o poi belfy dica "sì", ho deciso di vivere pericolosamente. e le ho imprigionate sui seggiolini. ory con 57 crackers e libro di
giulio coniglio, belfy, sola con se stessa. cd dei coldplay per ripassare che manca solo 1 settimana al concerto. e, via, si parte. belfy ha cominciato a piangere sulla discesa di casa e non ha mai smesso. mai. ma proprio mai. dico sul serio. io, onestamente, ho avuto degli istinti di abbandono a un certo punto. per carità, sarò stata un po' nervosa, già che ho litigato con il signore alla cassa del parcheggio sotterraneo di via roma. tipo che giro per 5 minuti con le belve urlanti, finalmente parcheggio, monto il passeggino doppio e non c'è l'ascensore, e poi non passo dalla transenna e poi la rampa si è rotta. e per dindirindina, ricarico tutti in macchina, ripiego il passeggino, provo a spiegare a belfy che se non la smette di piangere può essere che la abbandoni in qualche negozio chic del centro, mi avvicino alla barra dell'uscita, infilo il biglietto e la macchinetta, sbeffeggiandomi, mi chiede 1 euro. io, con la stessa calma di sandra milo quando le hanno fatto lo scherzo di ciro, ho suonato 32 volte il campanello, supplicando quasi in lacrime il signor uomo del parcheggio di aprirmi la barra. lui:"signora deve pagare", io "no, non pago", "si che paga", "no, sono stata solo 10 minuti, non c'è l'ascensore, non passa il passeggino, c'ho belfy che urla da 2 ore, che se la vuole tenere lei?, ho pure lasciato slegate le bambine che ory sta frantumando i crackers sui vetri e ride, mi apra la barraaaaaa", "subito grazie, arrivederci, torni presto a trovarci". belfy fa paura a tutti. bene. poi finalmente trovo un parcheggio open air, ci impiego 98 manovre a entrarci perché con quegli affari per coprire il vetro dei nani dal sole, con su disegnato un pupazzetto con ciuccio che sfreccia sorridente in cadillac rosa fluo non vedo nulla (però ho fatto amicizia con una guardia giurata della banca di fronte che mi ha fatto i complimenti per il passeggino Baby Jogger). pago 1 milione di euro alla macchinetta per fermarmi mezz'ora e mi avvio, piena di coraggio, verso un noto multimarca per maschi moderni (non come il mio, che potesse si servirebbe alla boutique flinstones). cammino e per strada mi guardano (male) tutti, perché belfy urla come se non ci fosse un domani. io fingo rilassatezza e indifferenza. ma mi sento come fantozzi al parco con il figlio di mariangela che frignava sempre. il ragionier ugo, infatti, cercava ogni giorno di scambiare la carrozzina con quella di qualche altro nonno. ora capisco perché. ecco il negozio (fantastico il passeggino doppio ci passa!). entro. tutti mi sorridono (ce credo con la crisi che c'è e con quanto costano 'sti maledetti jeans), poi smettono di sorridere e cominciano a darsi un gran da fare per servirmi a tempo di record. si vogliono sbarazzare di noi, l'ho capito benissimo. ma non darò loro questa soddisfazione. "scusi eh, il pacco regalo, no grazie, sa ho molta fretta". un po' come quando capisci che ti stanno per mollare e molli prima. tipo. missione compiuta, lasciato il solito polmone in cassa, jeans fashion in saccoccia, commessi che cercano di minimizzare "ma non si preoccupi, abbiamo visto di peggio, poi è un pianto poco acuto". "ma che carina, la maggiore, ma come è brava. nemmeno si lamenta che la piccola piange sempre, proprio brava. che animo spirituale". e va beh. comunque, marito mio, ne è valsa la pena, vedrai come sarai giusto. moderno. dopodiché, per completare l'opera non potevano mancare i mitici boxer di David Beckam x H&M che c'è pure l'offerta prendi 4 paghi 2. appena entrate, 3 commesse hanno invano cercato di calmare belfy. poi si sono guardate con occhi gonfi di pietà e hanno aperto una cassa apposta per noi e per le 4 mutande. cosa vorrà dire? ci rifletterò. il ritorno a casa, come da copione, è andato a bene. belfy ha pianto e ory si è ingolfata di crackers. tutte e 2 si sono addormentate all'ultima curva prima di arrivare a casa. per farle scendere dall'auto mi è toccato svegliarle e hanno ricominciato a piangere, un po' più nervosamente. ma va bene così, ormai sto diventando una sorta di martire delle mamme con figli che piangono 24hsu24, che non è male, perché mi sento molto cabalistica. questo è quanto. per il compleanno di marito sono quasi a posto, non mi resta che impacchettare i regali e produrre una dozzina di dolci che poi mangerò solo io. alle 6 ho nuoto con ory. tanta fortuna a me. ah, dimenticavo, è arrivata la notifica via mail, hanno spedito l'ordine Notify, denim camouflage per me e per ory. per belfy, nada, non esiste la taglia. belfy, amore degli amori, fatti delle domande e datti delle risposte. ti voglio tanto bene, mamma
applauso.e abbraccio di conforto.<3
RispondiEliminaps = puoi organizzre un seminario per decifrare le parole da inserire per dimostrare di non essere un roboot? dopo 9 tentativo è uscita questa
ncomspa tyivoto
hahahahaha, insopportabili parole da decifrare, ma che è poi? casa, cane, sole, mare pare brutto?
RispondiEliminaMa andrebbe bene anche una sequenza di numeri! Guarda continuare a scriverti commenti e' una dimostrazione di affetto e di stima ineguagliabile!
RispondiEliminaPovera, tutto il mio conforto è per te.. vedrai che sorriderai presto di queste giornate "particolari"! E raccontarle con la giusta ironia segnala che sei già sulla buona strada! Noi amiche virtuali siamo qui per supportarti!
RispondiElimina[Passeggino Jogge? Sarai la prima a cui chiederò lumi per un passeggino comodo & chic].
ps. anch'io giovedì prossimo sarò al concerto!! Gwineth, fatte più in là!!!
baby jogger, mitico passeggino. da non perdere. altro che bugaboo (che per altro possiedo). ovviamente l'ho trovato, il baby jogger, facendo una ricerca s google: passeggini celebrities. sono una ragazza profonda io. baby in arrivo?
Eliminacugina..basta leggerti e per quanto mi fai ridere mi passa tutta la depressione del mondo!!!!anna
RispondiEliminaciaoooo, evvivaaaaaaa, come staiiiiii?
EliminaImparare a costruire conversazione è la chiave del successo cold calling. Impegnarsi in una conversazione dovrebbe essere naturale come chiamare un amico. Il vostro obiettivo è quello di costruire la fiducia nella tua chiamata in modo che la vostra prospettiva sente a suo agio a conversare con voi piuttosto che cercare di concentrarsi su come ottenere è spegnere il Moncler Spaccio.
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