mercoledì 16 maggio 2012

io scelgo no glamour

ieri notte qui si sono svegliati tutti. pure marito, ho detto tutto. e siccome, non è proprio che io navighi nel sonno da qualche mese a questa parte, oggi ho indetto la giornata anti-glamour che poi, per noi ragazze, è anche un po' un gioco e ci rilassa parecchio.

poche e chiare le regole:

- si esce sempre senza borsa (obbligatorio stipare tutto nelle tasche che sfondano la silhouette. è inammissibile tentare, con nonchalance, di smollare oggetti su mensole, passeggini e davanzali, ognuno sia responsabile e corretto nei confronti degli altri concorrenti e se ha cose da portarsi dietro, si faccia spazio nelle tasche gonfie e buonanotte al suonatore)
- boia chi si pettina
- gli oronzi, rei di essersi spatasciati gli abiti durante pasti principali, merende, snack e spuntini, non verranno mai cambiati nell'arco della giornata, qualunque sia l'esito dell'incontro ravvicinato del terzo tipo con il cibo in questione (gelati, salmoni al vapore e passati di verdure compresi)
- la scelta degli outfit di tutta la famiglia avviene in maniera del tutto casuale, con una sottile propensione per il fuori moda senza allure,ove possibile
- infeltrito è bello e sciatto è chic
- vince chi sfoggia l'accessorio più trash davanti ai vicini (anticipazione: ho vinto io)
- i calzini vanno portati flosci e sformati
- in guerra, in amore e nelle giornate anti-glamour tutto è lecito, compreso pennarellarsi la faccia o pulire lo sbrodolamento di un avversario per renderlo meno accattivante ai fini della vittoria
- senza leggings scoloriti e bucati con l'elastico andato non sei nessuno
- oversize di recupero è legge
- il romanticismo spacca
- chi comincia in tuta (ory) è a metà dell'opera
- chi sbriciola molto, parte con 10 punti in più (sempre ory)
- abbiamo tolto la regola del disturbo alla quiete pubblica perché se no avrebbe vinto sempre belfy che piange tutto il giorno e non ci sarebbe stato più gusto. quindi ciccia

ecco alcune immagine della nostra giornata anti-glamour. che però siccome siamo comunque ragazze di mondo, abbiamo lo stesso voluto fare un piccolo omaggio al cinema, in relazione all'apertura del festival di cannes (la preferita di belfy è jessica chastain. così per dire):


belfy, per la prima volta su questi schermi, ne il nome delle rosa. belfy indossa una tutina di lana cotta piena di pallini Olympic taglia 12-18 mesi (lei ne ha quasi 5) ereditata dalla sorella oronza. pashmina infeltrita, vintage


ory ne il nome della rosa 2, la vendetta. ory, vestita da maschio, indossa giacchino di cashmere con zip fallata che si blocca e pizzica i bordi, pantaloni della tuta comprati al mercato per 2 euro e mostro-scarpe modello correttivo regalate da nostra nonna de noialtri, pure graffiate in punta dopo vari strusciamenti sul viale 

mamma ne the man on the moon. mamma indossa mostro-piumino grigio topo morto con piume in uscita a ogni cucitura e cappuccio da palombaro Aspesi comprato (apriti cielo) a prezzo pieno, 4 anni fa quando per amore faceva la pendolare milano-torino, ogni giorno, passando da una redazione moda super glam, a comizi ribelli nella carrozza ristorante per farsi rimborsare i soldi del biglietto causa ritardo sistematico di trenitalia frecciarossa. accessorio, mai più senza: mascherina alla costantino vitagliano, originale degli anni 90 (e qui scatta il vantaggio di mamma)

belfy, in preda a una crisi di nervi, per non avere più la vittoria in pugno dopo la soppressione della regola sul disturbo alla quiete pubblica, tenta di far reintegrare la suddetta regola, portandoci allo sfinimento


belfy, alla frutta, si gioca l'ultima carta: quella del pull infeltrito Rykiel Enfant con macchie indelebili di albicocca ereditato da ory


e ora, la serie di scatti dal titolo: io, carboidrato che son io. oppure, per un cracker mi venderei anche l'anima. e, si sa, che il carboidrato non è per niente cool:










ready to gym. mamma indossa, calzino leopard e MBT edizione speciale per i 15 anni del basculamento

ory, vestita da maschio, con pantaloni della tuta da mercato, bascula da sola come i grandi

ory, con i pantaloni della tuta flosci e la MBT di mamma fa una prova di sfilata, pensando a Maria Carla Boscono

abbastanza inutile, a questo punto, puntualizzare che la vittoria della giornata anti-glamour maggio 2012 se l'è portata a casa ory, all'unanimità, con menzione e ammirazione da parte di tutta la famiglia. 
quel che è fatto è fatto, ma ora si volta pagina, domani è il compleanno di marito e saremo spumeggianti. parola di ory, belfy e mamma

3 commenti:

  1. tu sei pazza! e ti adoro!

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    Risposte
    1. lo prenderei come un complimento ;) ciao chiaraaaaa

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    2. lo è

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