martedì 12 giugno 2012

non è più tempo di perdere tempo

con Karl e Alexa al Grand Palais


e poi abbiamo disegnato cuori sulla sabbia, ma anche stelle e pesci





la connessione qui ad albenga beach un po' c'è, un po' non c'è. i giorni passano veloci come razzi. ciac, ciac, come dice ory, sempre ciac ciac. una pacchia. il mare a giugno con gli oronzi è meditazione. sembra di tornare indietro di 1000 anni, di ritrovare l'essenza. amore, calma, acqua, sabbia, acqua e un po' di sole. a volte pioggia, che a noi vampiri piace. abbiamo disegnato cuori sulla battigia, mangiato gelati sul viale, corso in riva al mare come gli sportivi fortunati, portato tanti amici in piaggia, perso, e poi ritrovato, una scarpa sotto i tigli, riposato sotto ombrelloni colorati. pensato, pensato, pensato. a tanto. che non è più tempo di perdere tempo. che essere mamma è un punto di non ritorno, qualunque sia il modo di essere mamma. che una nuova famiglia va coltivata e protetta. che il bene dei figli viene prima di qualunque cosa. e ancora una volta, non c'è tempo. non c'è più tempo da perdere dietro a sciocchezze, a situazioni che non ci convincono, che ci vanno strette, a persone che non ci capiscono o non ci rispettano. non c'è più tempo. oppure è tempo di cambiare il tempo. perché tanto tutto è già cambiato. in meglio, dico io. che non vuol dire dimenticare la leggerezza, lasciare indietro l'ironia, che aiutano nella vita. ah, se aiutano, ma per me significa sapere che può succedere tutto e il contrario di tutto, ma fino alla fine loro saranno sempre la mia priorità. il mio primo pensiero. per loro farò tutto ciò che posso fare di buono. tutto il resto non conta. ecco perché ho deciso di lasciare il mio lavoro a milano, che ho amato con il cuore e con l'anima, che mi ha permesso di incontrare persone speciali e irripetibili, di quelle che non parlano mai degli altri, ma solo di loro stesse, di sogni da realizzare o da lasciar volare in alto. quel lavoro per cui tanto mi sono data da fare e che tante gioie mi ha restituito. ecco perché sono venuta a vivere a moncalieri, ho ricominciato a guidare, ho tolto la tv dalla camera da pranzo. ecco perché non mi va di lasciare ory e belfy ad altre persone che non siano marito, nonna e me. ecco perché anche se muoio di noia, ogni sera rileggo la stessa identica storia di scimmietta che è caduta dal ramo, si è fatta male alla zampa ma poi mamma l'ha curata e si sono fatte un bel puzzle insieme. è la preferita di ory. ecco perché continuo a non dormire la notte purché siano sempre le mie, le braccia che accolgano quell'asciugona di belfy ogni 2 ore (e mollami). ecco perché ho scelto di allattare, di non mandarle al nido, di non cedere a una puericultrice, di portarle a nuoto anche se diluvia, di preparare loro le pappe ogni giorno, di non uscire di casa finché non dormono entrambe (perciò da quando è nata belfy, mai), quindi ciao aperitivi&friends. ecco perché ho accettato la meravigliosa opportunità che marito mi ha permesso di vivere: stare a casa con loro. anche se certi giorni sono stanca morta, non ne posso più, sogno di chiacchierare in espadrillas macramè di Valentino con Karl Lagerfeld e Alexa Chung davanti al grand palais (ieri notte) e ogni settembre e marzo mi viene un groppo allo stomaco. non è che sono nata suffragetta, non lo nego, spesso sono sacrifici belli e propri, ma sono sacrifici che mi va di fare perché voglio che siano loro 2 il mio investimento per i prossimi anni. e non mi importa come saranno, cosa decideranno di fare, dove vorranno vivere, quale strade percorreranno. io ci sarò, se lo vorranno, quando saranno felici e infelici, quando vorranno andare. ci sarò, con tutto il mio meglio, il mio meglio che dedico a loro 2. e a tutte le mamme che, lo so, fanno sempre il loro meglio. anche se ogni meglio ha le sue modalità, i suoi tempi, le sue priorità. quindi, a ciascuno il suo meglio. che la vita è una e non c'è più tempo da perdere. per loro che non hanno chiesto di esserci ma ora ci sono. per noi, che ci è capitata la fortuna più grande del mondo. e ancora per me, che oggi non ho fatto ridere per niente, ma domani sì. sarà la salsedine. o il fritto di paranza di ieri sera. o che mi sono tagliata i capelli. corti, ma non cortissimi. ma comunque corti. ma li vorrei ancora più corti. non c'è più tempo per i capelli lunghi

saranno ancora più corti

(comunicazione di servizio: buon compleanno, topo bello. noi tutte tifiamo per te. love)

12 commenti:

  1. Colpita ed affondata..complimenti, un post che colpisce al cuore..al mio cuore, figuriamoci quello delle tue perle quando avranno la fortuna di poter leggere ciò che per loro scrivi..
    Bello.

    Davvero tanto..
    Bisous

    Martha

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    1. cara martha, che carina che sei. grazie. magari il giorno che le 2 belve mi rinnegheranno come mamma perché non le faccio uscire in minigonna e tacchi12 a 10 anni, tu che stai dalla mia parte, vieni a darmi una mano, eh? ci conto. un bacio grande. sono ipnotizzata dalla tua foto del profilo. bellaaaaaa

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    2. ahahah, eccerto che vengo a darti una mano, conta pure su di me!
      Foto profilo - cap de barbaria, Formentera..ecco perchè ipnotizza :D :D
      Grazie, bacioniii a voi tutte

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    3. ah ecco perché mi ero ipnotizzata. è un segno, questo è un segno che i miei 4 giorni a luglio con amiche me li devo prendere. grazie martha

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  2. Grazie vale. Questi auguri me li stampo e me li rileggo.
    Vi bacio voi tre mitiche fanciulle

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  3. Risposte
    1. eh, cara bagna, noi mamme... sai che ho voglia di vederti con nani?

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    2. anche io! tu ad albenga e io a paris... quest'estate non passo da torino (cioè, sto tra pino torinese e montafia...piu wild di muncalé)
      ma tu vieni a parigi per le sfilate dell'autunno, me l'avevi promesso!

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    3. hai ragione. ci sarò, a costo di starci una notte e di portarmi la belfitudine, ci sarò. ma magari prima a pino/muncalé ci possiamo vedere no? quando arrivate?

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  4. è vero, non ha fatto ridere....ma che bello sentire una MAMMA!con la M!
    ti ameranno profondamente per tutta la vita le tue belvine!

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    1. le tue parole mi fanno bene, soprattutto ora che ho un piede di belfy nello sterno, un rigurgito sul golf di cashmere e ory che urla "pupò" nella camera accanto. bacii i e grazie davvero

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