giovedì 9 agosto 2012
quei 6 nel deserto vicino a gaza e noi 4, con notorious b.i.g., alla sabbiera di sauze d'oulx
ho un'amica, parecchio avventurosa, che invece di portare i 4 nani (ripeto, q u a t t r o), chenesò, a villasimius oppure a gallipoli, o ancora a sabaudia, quest'estate ha deciso, con marito e famiglia colorblock, di farsi un bel giro tra israele, deserto vicino a gaza e giordania. e siccome noi 2 siamo mamme-whatsapp dipendenti e ci piace mandarci un sacco di foto dei nostri creaturi, non faccio altro che ricevere immagini di carri armati, mitragliette e soldati sorridenti in posa con i bambini. robe rilassanti, insomma. che io dico, già che vivi con 4 nani tutto l'anno, pure le vacanze vicino a gaza ti devi fare? e sono 3 giorni che ci rifletto, sulla questione. coraggiosi, sono molto coraggiosi, certo. anzi, sono una famiglia di superheros. che tra me e marito, è già bello se si è sopravvissuti al pic-nic (al ristorante) del lago nero, la scorsa settimana. che nemmeno il lago abbiamo visto, siccome abbiamo calcolato male i tempi, il secchiello di ory non si trovava più, belfy già urlava, e ciccia al lago. e, invece, esistono sullo stesso pianeta nostro, famiglie, come quella della mia amica, che non solo ti sfornano 4 oronzi (x4 cesarei) come niente, ma pure ti partono con 2 micro trolley per un giro di 3 settimane che nemmeno se fossi la donna bionica, moglie di rambo incrociato con iron man, mi sentirei tranquilla a fare. eppure non riesco a togliermi quella voglia di "avventure di famiglia". perché certe volte, nella routine diabolica dei nostri giardinetti-sabbiera-aperitivo al caffè della seggiovia-acquisto di latte e derivati-pappa-cacca-pisolino-merenda-gonfiabili-aperitivo al caffè della seggiovia-bagno-pappa-pimpa-sonno, vorrei essere un po' più come loro. un po' più mamma avventura. uno zaino di Rick Owens per tutti, e via sull'oriente express, per esempio. che noi sì, che si vorrebbe essere un po' più avventura, ma magari tel aviv, anche no. troppo antichi, si necessita di physique du role, che ancora, a casa belfagor, manca. del domani chissà. ma per ora, vada per l'orient express, allora. che poi a ory i treni piacciono da pazzi. detto ciò, siccome ci rifletto da giorni su 'sta storia, che paio imbambolata come una miss italia a un minuto dall'incoronazione (ochei, sono pure in fase di riflessione sulla mercificazione della donna sulle tv di stato. sarà l'altitudine che mi ispira). dicevo, la questione loro in giordania, noi a sauze d'oulx. decisamente spinosa e di difficile soluzione. a un certo punto, però, ho capito: gli insaccati sono loro, mica noi. i giustoni che si fanno la vacanza relax, sono quelli nel deserto vicino a gaza, mica noi in val di susa, in balia del popolo delle tribù delle sabbiere e del ras dello scivolo. ecco. #sapevatelo: ai giardinetti pare di stare nella terra di nessuno, nel far west. (ennio morricone, attacca la musica) ne entri colmo di secchielli, formine e palette. ne esci, se sei fortunato, in pannolino e occhiali da sole. poi a noi ci prendono sempre di mira. perché ory è troppo buona. si fa sempre sgraffignare tutto, si fa pestare le montagnette di sabbia costruite a fatica, si fa togliere il cappello e si fa fregare il posto in prima fila a baby dance. ogni tanto, dice pure "achie" (grazie). cose così. amore de mamma. per fortuna che noi abbiamo un asso nella manica. marito, il giustiziere della notte, il terrore dei giardinetti. che ieri l'ho pure sentito sussurrare a un 4enne, camionetta munito, che da giorni importunava ory con angherie varie "se non la smetti, ti rovescio tutta la sabbia dalla camionetta". un po' mi sono vergognata. un po' ho tirato un sospiro di sollievo che non ne potevo più nemmeno io di vedere ory in balia del capo della baby gang della sabbiera grande. è che, certo, con un bambino non bisogna mica mettersi a discutere. però, insomma, nemmeno subire. che, tra l'altro il boss della baby gang, il giorno prima aveva pure sfidato marito con un "nzg" occhi negli occhi, tipico verso con schiocco di labbra ed espressione dispregiativa che, prima di ieri, ho visto fare solo in quei film che raccontano le sfide tra bande di rapper nei quartieri wild americani. roba da notorious b.i.g.. e che è? ma non si trattava di bambini? innocenza, e tutte quelle storie lì? tenerezza, coccole e plasmon? che erano? la solita bufala del consumismo? oppure sono i giardinetti che tirano fuori il peggio di noi? oppure il mondo degli under 5 è ormai in mano alle baby gang? ecco, mi ci è voluto un po' a capirlo. però, adesso so cosa fare. e l'anno prossimo il tour "zainetto Rick Owens-terra del fuoco-polo sud" non ce lo toglie nessuno. che pure noi genitori, in vacanza, abbiamo diritto a un po' di relax. diamine.
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Chapeau agli amici con 4 nani nel deserto...!!!!! Mi basterebbe la meta' della loro intrapendenza.. Che a me andare a trovare la nonna con seggiolino, carrozzina, latte, pannolini, cambi tripli etc etc etc sembra gia' una faticaccia... !!!! Soprattutto con una nana che odia il seggiolino auto e resiste al massimo per 7 km...!
RispondiEliminacara ilaria, facciamo così. l'anno prossimo, partiamo anche noi per un viaggio avventura. la mamma "dei4" qui sopra, mi ha appena promesso un manuale di sopravvivenza per viaggi avventura con nani. #altrocheliguria #byebyesardegna :)
EliminaTanta stima, per quei sei sulla striscia di Gaza..ma anche per voi,che lottate nelle sabbie!
RispondiEliminaxx
i 6 sulla striscia sono dei veri miti. intanto, loro tornati a casa ruggenti come sempre. mentre noi, quelli di sauze d'oulx, siamo decimati dal virus del nano untore x #ilprossimoannotuttiatelaviv
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