| belfy in un gattonamento su asfalto |
lo confesso, sono una truzza
- perché la musica in macchina solo con il volume a 234.000. anche con ory&belfy dentro. che ai semafori noi si salta su e giù con tutto l'abitacolo. e ci guardano tutti
- perché alle mie figlie ho insegnato a bere a canna dalla bottiglia prima ancora di camminare
- perché ho sposato un truzzo come me. che in discoteca era il re del cubo
- perché o è bianco o è nero. noi di casa belfagor, una posizione la si prende sempre. per tutto e con tutti
- perché vivo continue fasi di innamoramento per oggetti inanimati
- perché a capodanno metto sempre qualcosa di rosso
- perché nella vita ho provato di tutto. dal corso di ceramica al lancio del peso. poi però mi annoio, mollo e riparto con qualcos'altro
- perché, nella mia tesi di laurea, alla fine, tra i ringraziamenti c'è pure tina cipollari di uomini&donne
- perché non mi perdo una puntata di gossip girl, grey's anatomy, private practice, downton abbey e la qualsiasi a puntate per casalinghe 2.0
- perché appena vedo una paillettes perdo la testa. e me le metterei pure per andare a correre le paillettes o per portare ory a nuoto. anzi, vorrei un costume tutto di paillettes #brillocchinumero1
- perché, potessi, mi ricoprirei di diamanti, anche al mattino. anzi, all'alba #brillocchinumero2
- perché sogno di invecchiare a formentera coi sandali piatti. come cristina parodi
- perché ory quando è ora di tornare a casa e non ha voglia, si butta a terra a pelle di leone e si lascia andare
- perché belfy se ha fame, stringe i pugni, urla e prende a testate quello che ha davanti. poi piange
- perché il primo acquisto, scelto da ory in persona è stata una T-shirt nera di Sweet Years con il cuore rosso di glitter che ogni volta che apro l'armadio ho paura di vederla
- perché se non facesse male fumerei 309 sigarette al giorno e da giovane, mi è capitato, quando ancora fumavo, di scenerare sul cellulare, perché non trovavo il portacenere
- perché adorerei avere una figlia rockstar
- perché non sono capace di dire con le parole quello che voglio. allora scrivo
- perché animalier + animalier mi piace
- perché, per davvero, le mie sfilate del cuore sono quelle di londra. altro che parigi
- perché, nonostante, tenti di mascherarlo, ho una spiccata attrazione per il massimalismo
- perché quando è il momento di torero camomillo, il matador tranquillo che dorme appena può io non mi tengo e, sempre in macchina, canto a squarciagola con ory. che però sa solo le ultime sillabe di ogni strofa
- perché la prossima estate, lo sento, finirò in vacanza in un villaggio. di quelli pieni di giardinetti, con le piscine per i piccoli con l'acqua calda dove si tocca e col trenino con la faccia di topolino sulla locomotiva per andare in spiaggia
- perché sto disperatamente cercando un paio di leggings di ecopelle per ory&belfy. per rifarmi dopo il fallimento dei jeans camouflage di ory
- perché cerco sempre qualcosa. anche quando mi sembra di avere tutto
- perché la mia preferita resta la musica anni 80. e mi basta sentire I like chopin alla fine di vacanze di natale per sentire un vuoto allo stomaco. di quelli da lacrima
- perché per l'effetto diva di Donatella Versace ho un gran debole. e quando esce, dopo ogni sfilata, io mi emoziono
- perché le borse per me solo se hanno un nome proprio, che mi fa tanto amici di infanzia. e allora sogno una clutch natalia, un secchiello diego, una tatiana con le borchie
- perché domani si parte per milano per la settimana della moda e già lo so che cercherò di imbucare ory&belfy a qualunque evento
- perché non mi piace mica così tanto fare il bagno in mare
- perché vorrei fare un corso di idrobike con musica disco
- perché belfy tra il prato e l'asfalto, sceglie l'asfalto per cominciare a gattonare
- perché sono sempre più pericolosamente dipendente da iphone
- perché, certe volte, ho attimi di stile e dimentico di essere una truzza e allora scatta quella scintilla che riempie il cuore. come quando ho guardato online le sfilate di new york cercando un colpo di fulmine. e poi Alexander Wang. e non penso ad altro
| Alexander Wang primavera-estate 2013 |
| Alexander Wang p-e 2013 |
| Alexander Wang p-e 2013 |
| Alexander Wang p-e 2013 |
e poi, siccome confesso, confesso anche questo: che certi giorni, quando esco da sola senza ory&belfy e torno a casa. mi fermo in garage, al buio a sfogliare una rivista con solo la lucina della macchina accesa. e non lo dico a nessuno. è che, sennò, il tempo non lo troverei mai. per sfogliare una rivista, senza nessuno che la strappi o se la mangi
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RispondiEliminaQuesto post è da 10 e Lode. Anzi, da 10 e lode e paillettes e strass e cristalli e borchie e glitter e stelle e everything that shines and makes sound. E che la festa continui con I like Chopin.
RispondiEliminaTu sei er mejo!
RispondiEliminaPerchè essere truzzi è facile, ma per essere truzzi in paillettes ci vuole molto molto talento!!!
:D
adoro.
ahahahah, condivido e sottoscrivo tutto....sono come te. evviva noi truzze!
RispondiEliminaIl talento fatto persona! MITICA .... ti immagino mentre leggi la rivista nel buio del garage con la lucina dell'auto e mi viene troppo da ridere.
RispondiEliminachi non è mamma non può capire cosa siamo disposte a fare pur di ritargliarci un nano secondo solo per noi. :-)))
Ho letto, due volte.
RispondiEliminaEd io che pensavo di essere "CHIC", in realtà sono entrata diretta diretta nel mondo delle favolose truzze :) che poi io sono di Roma, e qui la parolla "truzza" stona proprio, ma stona eh!
Let's sparkle on monday morning!! :):)
I leggings baby in ecopelle, plasticosa, li fa Calzedonia...
RispondiEliminaCaspita anch'io sono una TRUZZA!!!
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