giovedì 31 maggio 2012

we're going to ibiza, lalalalalalalala (ah non è ibiza? ah no? ah, ecco, mi pareva, infatti)

cara belfy, a 'sto giro ti frego, sveglia ore 4.00 (la metto io), tié, che mi devo cotonare


sto, momentaneamente, impacchettando la casa. credo di aver incelophanato anche uno scoiattolo grigio. domani marito, ory, belfy, nostranonnadenoialtri, ciliegia e siGnorina si parte per il mare. ci si muove a passo d'uomo, modello carovana, sulle ruote sfavillanti di 2 pullman circensi pieni zeppi di indispensabilia (tipo, mucca gialla di belfy, coccodrillo da vasca, orsetto ivo, intera collana libri la pimpa, creme solari, pigotta con camicia a quadretti, triplo passeggino -doppio baby jogger + bugaboo pedanato-, papere da bagno, lucio cavalluccio, grissini all'acqua per tentare di sostenere il viaggio senza abbandonare tutti al magnetico svincolo per serravale). ricchi premi e cotillon sono previsti all'arrivo. io ho intenzione di cotonarmi come moira orfei per calarmi al meglio nella parte. magari mi metto pure le Nike verde fluo che mi fanno il piede che sembra una nave da crociera, che al primo autogrill, mentre ordino un icaro a 6 piani rinforzato con bufala, faccio subito capire di che pasta sono fatta. circa nonna, finchè non la si vede incatenata dietro la cintura di sicurezza, chi lo sa, la fuga è dietro l'angolo. marito, respiri lunghi e ben distesi, ha preso 2 giorni di ferie per supportarci in questa scelta rivoluzionaria. tanta fortuna a noi. stay tuned

martedì 29 maggio 2012

sliding doors


chissà se Gianni Versace fosse ancora vivo
chissà se non avessi incontrato michela bardini in spiaggia a varigotti
chissà se gilmar non avesse prodotto Giambattista Valli almeno per un po'
chissà se avessi preferito il mare alla montagna
chissà se non avessi fatto la tesi su giorgio armani che a lettere a torino mi guardavano tutti come se fossi un marziano
chissà se non fossi rimasta incinta di belfy al primo colpo
chissà se a capodanno avessi scelto milano, e non l'enoteca
chissà se john john kennedy e caroline bessette non fossero precipitati in mare
chissà se avessi chiuso con il cioccolato (come sarei magra)
chissà se a new york io e la puertas ci fossimo andate due anni dopo
chissà se non avessi dovuto rinunciare, quel giugno 2006
chissà se fumassi ancora
chissà se avessi una kelly nera liscia, che donna sarei
chissà se mia mamma non avesse incontrato marco
chissà se caroline non fosse morta, magari ora brooke starebbe con thorne e lui non sarebbe confinato alle spedizioni come uno sfigato
chissà se avessi chiamato ory delhi e belfy olivia
chissà se fossi rimasta sempre a torino, che lavoro farei
chissà se non avessi abitato in hotel per 6 mesi, facendo disperare mia mamma
chissà se belfy piangesse meno
chissà se Oliviero Toscani mi avesse trattata meglio
chissà se non mi fossi fatta bionda come valeria marini, testando 24 colori in 2 mesi
chissà se avessi accettato la proposta indecente di un famoso fotografo di moda
(bis) chissà se avessi accettato la proposta indecente di un noto direttore di rete (quindi, meglio non credere a chi dice che sono tutte leggende. io che sono una signora di provincia e che mi vesto come la monaca di monza, di proposte indecenti, ne ho ricevute ben 2, 1 pure nell'ambiente con la più alta concertazione di gay sul pianeta)
chissà se avessi capito un po' prima che di quella ragazza che sembrava tanto divertente non mi sarei dovuta fidare
chissà se avessi comprato una Baguette di Fendi in tempo utile
chissà se dormissi come gli umani
chissà se marito non fosse voluto tornare con me
chissà se abitassi a milano
chissà se ory l'avessi mandata al nido e fossi tornata al lavoro
chissà se fossi andata sulla tour eiffel il 2 ottobre del 2000
chissà se avessi avuto un figlio maschio
chissà se avessi imparato a delegare almeno un po'
chissà se non avessi cominciato a correre
chissà se non ci fosse stato nessun Giampietro Baudo nella mia vita. e neppure uno Stefano Roncato
chissà se John Galliano non avesse delirato

di sicuro se non fosse accaduta anche solo 1 di queste cose, non avrei una figlia n.1 così giusta:

che, a 20 mesi, cammina sui tacchi 12 (Salvatore Ferragamo) meglio di Carmen Kass


che, grazie a superpoteri a noi familiari sconosciuti, riesce a far funzionare il braccialetto dei coldplay dal letto di casa, 2 giorni dopo il concerto

che con la sola imposizione del tallone, mentre si mette il burro cacao con la mano destra, riesce ad aprire youtube e guardarsi un video della pimpa

lunedì 28 maggio 2012

il matrimonio (degli altri) secondo me

ciao, mi chiamo kurt cobain e sono molto felice perché suono in un gruppo grunge con un coccodrillo di ceramica e uno smalto abete di Dolce&Gabbana. mio marito invece è un onemanshow, lui fa tutto da solo. insomma, siamo una coppia di artisti bon-ton

kurt cobain in Sanlorenzo vintage azzurro polvere, decolletées open-toe Salvatore Ferragamo con disco-tacco ricoperto di specchietti. e per i miei 35: super collana con coccodrillo di ceramica, Sveva Collection

cascasse il mondo, kurt cobain non molla mai la sedia


il giorno dopo il mio compleanno, siamo pure andati a un matrimonio. siccome: giovedì concerto, venerdì private party. più belfy (che non se ne può più con 'ste coliche abbbasta, eh, dacce tregua), sabato mattina parevo kurt cobain imprigionato in un confetto azzurro polvere. per fortuna avevo il mio nuovo coccodrillo e lo smalto abete di Dolce&Gabbana. che almeno mi sono data un tono (amiche, grazie). e poi, tanto, c'ho marito che spacca: lui sempre, ad ogni matrimonio, ripeto ogni matrimonio, scippa il microfono al cantante/dj/orchestrina e intona, a scelta e per la gioia di sposi, parenti e amici, vespa special o urlando contro il cielo. questa volta è toccato a ligaue. #magicmomentaridateceerdigiei
poi, siccome, all'aperitivo ho esagerato col fritto, ho avuto modo, durante la lunga digestione, di riflettere. quindi, il matrimonio (degli altri) secondo me:

- è bello
- mi piace mangiare tutto in grandi quantità. arrivo al limite dell'attacco bulimico
- all'aperitivo, soffro di ansia da sedia. per cui, appena ne trovo una, sto quasi sempre seduta anche se mi stufo perché ho paura che me la freghino
- non applaudo mai in chiesa
- se è placé sono contenta perché mi fa fatica scegliere il posto
- solitamente faccio svariate richieste al dj ed entro in uno stato di delirio di onnipotenza
- sono pazza per i confetti. prima di andare via mi riempio la borsa e le tasche della giacca di marito fino all'orlo. poi me li finisco in macchina, durante il viaggio di ritorno
- non mi perdo mai lo sguardo di lui quando entra lei. altro che il vestito di lei
- vorrei che durasse almeno 2 giorni per 3 cambi d'abito, minimo
- mi pento per non essermi legata i capelli con uno chignon, al mio di matrimonio. mannaggia
- leggo il menu almeno una 20ina di volte. mi piace un sacco sapere che piatto sta per arrivare prima che arrivi. alcuni me li sono pure conservati
- non metto mai occhiali da sole anche se il matrimonio è in etiopia
- provo un senso di enorme imbarazzo al lancio del bouquet
- mai in nero, nemmeno per scarpe e borse. sono una purista
- mai in bianco/crema e cose simili. che forse mi mettono pure più ansia del nero
- mi dispiaccio perché le spose si truccano spesso troppo
- mi vergogno a chiedere un vodka tonic a tavola. è che sono allergica a un sacco di cose, e se bevo vino da marzo a ottobre mi viene l'asma. ma i camerieri non ci credono e mi fanno sentire una sue ellen qualunque, allora faccio fare a marito che non conosce l'imbarazzo
- la torta nuziale non mi piace quasi mai (ieri però era buona), mentre mi lancio come una faina sul buffet dei dolci, che spazzolo mentre gli altri inconsapevolmente chiacchierano
- guardo i gioielli delle altre, soprattutto quelli con i diamanti, e faccio il conto di quante kelly mi potrei comprare se fossero tutti miei. (soprattutto i tuoi, cara amica che se leggi sai che parlo di te. ti ho presa di mira)
- chiacchiero sempre con le stesse persone, ma spero di avere qualche sconosciuto vicino di tavolo così posso raccontargli di quando lavoravo e di come ho mollato tutto per marito, ory e belfy. voglio vedere la faccia che fa
- bevo meno acqua possibile per evitare code in bagno
- siccome sono antica, fatico ad abituarmi alla storia del tight di pomeriggio. mi sa che devo updatarmi
- ho ancora il dubbio se salutare o no prima di andare via. non so cosa faccia più piacere agli sposi. alla fine, saluto, ma il dubbio resta
- ho la terrificante mania di arraffare almeno 2 bomboniere invece che 1. sto cercando di farmela passare
- finché non scopro dove gli sposi vanno in viaggio di nozze, non mi dò pace
- matematicamente litigo con marito per innumerevoli perdite tra i boschi durante il tragitto di andata e per la lontananza del parcheggio dalla destinazione finale
- alla fine adorerei vedere ory e belfy fare da damigelle, ma maledizione nessuno me l'ha mai chiesto
- non sarebbe un vero matrimonio senza il onemaritoshow:





domenica 27 maggio 2012

cronaca di un compleanno intellettuale



35 anni minimali. broccato e sandali indiani


chiara, emilio e la puertas 

il mio nuovo eccezionale coccodrillo (siGnorina, fatti più in là), ahimè senza un pezzo di coda, maledizione

coda mozzata di coccodrillo, smalto color abete e colleghi (+ il braccio della stela)

la camicia più bella di sempre: 30 euro, angolo del fallato

abbbella sei sempre la più abbbella

ore 2.00 natura morta: completino di sangallo, qualche falabella, album vintage e un paio di sarees per divaglamour (+ sandalo indiano in cerca d'autore) 



sabato 26 maggio 2012

Passo e chiudo

Plissé, specchietti, porcellana,polvere. Marito, coccodrillo e io stiamo, eroicamente,andando a un matrimonio. Io ho intenzione di ballare parecchio. Ory e belfy non pervenute. Passo e chiudo.

venerdì 25 maggio 2012

il mancato bis di chris (e la confessione sui capelli di gwyneth)

marito in, cronaca di un succeso annunciato: dammi una porchetta che ti entro nel prato


"senta, lei mi può pure dire di no. io però ci provo, cioè non posso non provarci. allora, cerchi di capire: sono disperata. ho partorito da 5 mesi una bambina diabolica che non dorme mai, ne ho una di 20 mesi in piena fase ribelle. non dormo mai e non esco da un anno. questa sera a mezzanotte sarà il mio compleanno e marito mi ha regalato questi biglietti, ma, maledizione, aridaje, siamo su in piccionaia. praticamente vedo solo i cavi del palco, belli per carità, però i cavi non mi interessano molto. allora, lei cerchi di immedesimarsi, io non voglio più vivere così. in piccionaia, intendo. già da Prada stavo sempre in piccionaia e non vedevo un tubo, ora, pure al concerto, non ci sto. voglio cambiare vita, ho quasi 35 anni, maledizione. guardi che è vero, ho portato apposta la patente (anche perché se poi marito si ingolla 16 birrette, guido io), c'è la data di nascita, controlli. e pure le bambine sono vere. guardi qui, sullo schermo del telefonino. no, ma mica sono così calme di solito. comunque, lo so che non si può andare nel prato. mi rimandi pure su in piccionaia, se non se la sente. ma ci pensi, però, perché per me significherebbe tante cose voltare le spalle alla piccionaia". (secondo me se gli avessi raccontato anche dei problemi di meteorismo, vedi coliche, di belfy, avrebbe pure convinto i coldplay a dedicarmi charlie brown)

ed ecco, esaudito, il primo desiderio di compleanno: marito e io, come due veri groupie, sul prato come i giovani. wow, che gioia compiere gli anni. io, si sa, adoro. quindi, tutto bene. bello il concerto. anzi, molto bello. che voce, chris, che look chris, che T-shirt chris, ma poi che muscoli nelle braccia, mica ti immaginavo così fisicato, mi parevi un fuscellino in fotografia. invece... gurda, chris, sei proprio un signore da leccarsi i baffi. ah complimenti per le luci, poi, e per i fuochi, i bracciali che luccicano, i coriandoli e i palloncini giganti che mia cognata ne ha preso pure uno (che poi però in macchina è scoppiato). e caspita come canti, chris, ah sì che canti per davvero. e i tuoi amici come suonano. mica le mandate a dire, voi, eh? e le canzoni, sempre meravigliose, non mi stancherò mai di ascoltarle. tra l'altro, mi volevo complimentare, pure la signorina bionda che ha aperto il concerto con quel vestitino azzurro anni 50, gli occhi bistrati, mica male, la signora. marina, credo si chiami. bravi, ragazzi, niente da dire. ho ballato e cantato a squarciagola. ecco, però, chris, scusa se mi permetto, qualcosina avrei da dirla. lo so che sono una casalinga di paese e ,che ne so io di come funziona il music system, che ancora ascolto i vinili. ma, chris, però dico io, ma che è? mi hai messo su il concerto più corto del mondo? 10 minuti e buonanotte al suonatore? no, per carità, io ormai ho una certa età e sono poco paziente. però, già che mi siete arrivati in ritardo che fino alle 9.40 non si è visto nessuno, che a marito cascava la palpebra già da mezz'ora. sai, noi gente di campagna, alle 9 si dorme, poi c'è belfy, ma va beh, non ti voglio annoiare con i miei problemi di allattamento che so che pure stasera fai serata (va beh che finisci talmente presto che forse nemmeno ti stanchi troppo). comunque, delle questioni di allattamento magari ne parliamo un'altra volta, quando c'è anche gwyneth che noi donne basta uno sguardo e ci si intende. allora, chris caro, dicevo, io capisco che c'avevi fretta e volevi tornare a dormire a casa tu a londra (dormire nel proprio letto, lo so, non ha prezzo), e ti dovevi prima mangiare i ravioli del plin (lo so che è un'esperienza che va vissuta con dovuta calma e dedizione), poi l'aereo privato che a mezzanotte c'è la partenza prenotata (guai che poi prendete la multa e non è mai bello. sulle multe, poi, guarda con noi sfondi una porta aperta: a casa nostra prenderne una è peggio che sbagliare il taglio di capelli della vita), però maledizione ti pare che si finisce un concerto dopo 10 minuti senza nemmeno fare un bis? no, dico io, senza bis. proprio senza bis. ennò, forse saranno cambiati i tempi, non lo so, di certo che ai miei, di tempi, il bis era obbligatorio, ma che è sta storia? guarda che se è tutto un problema di costi, che magari non ti andava di spendere per l'hotel, me lo potevi dire, anche solo un giorno prima, e ci saremmo potuti organizzare meglio. da me non c'è posto che c'è santa nonna de noiartri che ci tiene le creature, ma avrei pure potuto chiedere una mano a mia suocera che secondo me la cameretta di marito bambino te la rinfrescava volentieri. eh, diamine, chris, m'hai dato una delusione. e allora, guarda, visto che siamo in vena di confidenze, non mi tengo, te ne voglio dire una, guardacheiogwynethadonnasottolestellel'avevovistadalvivocheeraospitedimatteomarzottoeavevatuttiicapellibruciaticheeranomoltopiubelliquellidiannafalchisedutadietrodilei.


tipico esempio della specie in fase di ripopolamento della mamma in libera uscita con occhi smoky, decisamente triste di non poter passare la serata con le sue amatissime e urlantissime creature



va bene, scusa chris, lo so che gwyneth non c'entra nulla, ma almeno mi sono tolta un peso che mi porto dentro da anni. e non l'ho mai confessato a nessuno. guarda, meglio dirsi ciò che si pensa per davvero. lo faccio per il bene del nostro rapporto. e se non mi vorrai più fare amica, sento che poi ci ritroveremo. vedrai. non me ne faccio una ragione, chris, per il mancato bis. va beh, comunque, viva la vida. anche perché oggi è il mio compleanno, sono felice. e festeggio. come carrie bradshaw, con le mie 4 amiche del cuore (+ 1 malata, in collegamento skype da milano e un'altra persa in un romantico week end d'amore, beata). ci tengo a loro, anche se lo dico poco e lo manifesto a modo mio, è che sono le uniche sopravvissute negli anni e qualcosa vorrà dire. tra racconti, nottate, rossetti, amori, amori, amori, amori e poi pianti, litigi (ti ricordi abbbella quando per riconquistarti ho tirato fuori un paio di infradito di Galliano?), figli e non figli, trasferimenti, cambi di lavoro, diete, saldi e angoli del fallato. buon compleanno, amiche mie. vi aspetto, stasera, elegantissima.

ciao, mi chiamo valentina, ho 35 anni, oggi indosso T-shirt rosa MM6, falabella di canvas stampa pitone, jeans Diesel, sandali piatti comprati dal ciabattino di albenga e da 3 giorni non compro niente online. "ciao, valentina"

è il mio compleanno, son così felice, oggi



(chris, io e te, parliamo dopo che devo andare a prendere la carne per le polpette)

giovedì 24 maggio 2012

(urgente) aggiornamento meteo + outfit definitivo

a torino fa un caldo masai (27° percepiti alle 14 a moncalieri). è uscita la scaletta ufficiale, quindi sto ripassando a manetta, come prima della maturità. ho un groviglio allo stomaco. marito è pronto, si esce alle 19, belfy si becca il biberon e chi s'è visto s'è visto (tanta fortuna a nonna). ah, ho scelto l'outfit con l'aiuto di ory:

sono pronta, coldplay fate di me ciò che volete: falabella crochet con catena oro lunga (sta a tracolla, posso ballare fino a svenire), T-shirt macramé a.d.i.s.c.o. for happy people, jeans dark blue Notify, bracciale del memento (lavora, guadagna e compra), pashmina crema con ricami tono su tono in omaggio a gwyneth

meteo torino (live dallo stadio olimpico)

care colleghe che arrivate dall'estero (fuori dalla cintura nichelino-caselle),
oggi il sole risplende su torino (olé), gli uccellini cinguettano yellow, meglio lasciare la giacca pesante in macchina e si potrebbero pure azzardare gli shorts, ma forse è meglio di no che la sera arriva la bisa delle alpi. in caso di tempesta dell'ultimo minuto o folata siberiana, si declina ogni responsabilità circa la scelta dell'outfit.
lo staff de oilnanoolamoda.com

mercoledì 23 maggio 2012

I'm a lysoform rocker

esco dalla doccia (di marito) e mi sento preppy ma poi tanto lo so che sono freddy

(w gwyneth) questa mattina ho provato a essere preppy in bagno chez marito, sempre per prepararmi a domani che non sto più nella pelle. però mi sa che sono molto più rock che preppy. questa sera, infatti, al posto del tonico dopo il latte detergente, mi sono messa il lysoform chirurgico in faccia. mi sa che sono stanca. comunque non penso sia grave. poi, appunto, se per caso domani mi sveglio freddy krueger, fa rockabbbbestia e al concerto spacco. comunque, per l'outfit ci siamo quasi. soprattutto perché oggi sono finalmente arrivati i jeans comouflage Notify per ory e per me. peccato che ory debba andare a letto alle 20 e al momento sia più interessata all'armando e alla pimpa piuttosto che a chris&friends. evabeh, sarà per la prossima. quindi forse il camouflage me lo tengo per quando andremo a vedere insieme justin bieber. o anche no. evabeh, lo confesso, sto ancora in alto mare. di sicuro mi metterò la falabella crochet che ha la tracolla lunga e le All Star di pelle così durante viva la vida posso saltare come gigi la trottola. a questo punto, spero solo che stanotte nessuno si svegli. ma trattandosi di pura utopia, almeno risparmierò sulla matita nera, che l'occhio bistrato io ce l'ho nature. et voila.

siamo una famiglia camouflage. justin aspettaci. props: cuscinetto premonitore regalato da mamma di stewie per la nascita di belfy. ho amiche un sacco veggenti io. gente che non scherza

per il resto, c'è poco da dire. vivo la vida vita di chi aspetta il grande evento. però oggi è successo che mi sono sentita romantica e ho riguardato le foto del matrimonio di marito e me. è successo perché oilnanoolamoda è stato coinvolto in un progetto molto carino di cui parlerò a breve. e per il quale mi hanno chiesto un paio di fotografie ed essendo che sono una ragazza di paese le uniche foto decenti che ho, tipo in cui non faccio il gesto "punk this way", sono quelle del matrimonio. ed eccomi sprofondata in un "ma che è, che sembro invecchiata di 10 anni e ne sono solo passati 3?". mi sono fatta la domanda, così tanto per, visto che la risposta già la so. basti pensare che marito è splendido e fresco come un fiorellino di campo appena sbocciato. però prima o poi ci farò un post. sul matrimonio. ah, noi rocker romantici...



endless love: io per mano con Giambattista Valli il giorno del matrimonio con marito

sono bravissima a delegare, nemmeno i segnaposto ho fatto mettere ad altri

io passeggio con Atelier Versace la sera del matrimonio con marito perché sanremo è sanremo e chi non si cambia almeno una volta non merita nemmeno una dritta sull'angolo del fallato

crystal rocks 

martedì 22 maggio 2012

i più giusti dello spazio universo (-2 al concerto)

non serve la dida, direi

non mi tengo. quasi non ci credo. mancano solo 2 giorni, pure meno ormai. 1,5 microscopico, velocissimo, rumorosissimo giorno. e sarò lì. anzi, ci saremo: marito, io, loro e un miliardo di altre persone che probabilmente tra oggi e domani dormiranno poco come me. io, però, c'ho pure belfy, quindi dormo comunque meno di quel miliardo di persone. per cui vinco. se poi ci fosse pure gwyneth nel backstage, allora penso potrei non riprendermi più dall'emozione. ma probabilmente non ci sarà, che tiene famiglia. e io lo so cosa vuol dire, tenere famiglia con doppio nano. ecco, per me, è proprio un po' un sogno che si realizza. anche se finché non lo vedo, poi non ci credo. che stress. oggi ho anche mangiato meno e domani abolisco le verdure, perché io con la pancia non mi ci presento al concerto. vogliamo parlare dell'outfit? magari no, che ancora sono nel pallone, non mi so decidere. non sono poi una gran tipa da concerti io, figuriamoci poi "il concerto", quello che aspetto da mezza vita. che stress, che stress, che stress. qualche idea ce l'ho, ma come al solito sarà l'adrenalina dell'ultimo minuto a decidere. è che mi piacciono un sacco. ho l'ansia da prestazione. nell'era glaciale, per comprare i biglietti marito si è incollato a ticketone all'alba. io avevo partorito da qualche ora. "belfy respira? punteggio agpar? perfetto tuttoappposto, hai trovato i bigliettiiiiiiiiiiii????? nooooooo, perché non hai preso pratooooooooooo? nooooo, anziano sarai tuuuuu, vabbééééé va beneeeee ugualeeeeeeeeeeee, voglio l'antidolorificoooooo". e ora ci siamo, e io non so ancora cosa mettermi e ho i capelli senza taglio. aiuto. però forse va bene, che fa rock. insisto, mi piacciono da pazzi. è tutto cominciato con yellow. poi non ci siamo più lasciati. aggiungici pure gwyneth e i bambini e non ho più capito nulla. sono troppo belli, chris e gwyneth. io adoro chris e gwyneth. tutti amano chris e gwyneth, no? mi sa di sì. è che stanno insieme da un sacco, sono dei giustoni, si fanno i fatti loro, si vestono come dei gran signori con quel tocco sciatto che fa così stile. e poi hanno sempre qualche nano appeso da qualche parte. che giusti, chris e gwyneth. quindi io sono pure contenta di comprare un biglietto, un cd, così che possano regalare un batman nuovo a moses, o un paio di ballerine glietterate a apple. se mai si dovessero lasciare, mi crollerebbe il mio mondo di casalinga di paese addosso, con tutte le teglie di silicone e il mattarello superleggero. forse che non ho una vita mia? può essere, ma me ne infischio, chris e gwyneth mi piacciono troppo. poi le canzoni le so quasi tutte. l'ultimo cd me lo sono studiato per mesi, leggendo pure il testo sull'iphone ai semafori per non sgarrare di una virgola. ory ormai si addormenta con charlie brown, mentre la prima parola che dirà belfy sono sicura sarà waterfall. orgoglio di mamma. buonanotte, allora, o buongiorno, con un po' di chris e gwyneth:

ecco, tipo che mi commuovo perché sono una sfigata


che chic essere nate-magre, avere il marito più bello d'Inghilterra, e sfondarsi in gravidanza come i normaloni

va beh

ridono anche. proprio come me e marito. mah. noi con gli scoiattoli, loro con jay-z


eccone, un'altra di quelle che altro che banderas nel mulino

una volta o l'altra ce la porto anch'io ory con le cuffiette a vedere marito che fa il controller

vogliamo parlare della giustezza? così un succo bio come ammazza fame. a posto. mica come me che oggi mi sono finita una forma di brie alle 10 del mattino e l'ho pure fatta assaggiare a belfy che ha 5 mesi

cuore di mamma. altro che kelly, i doudou sono gli accessori top #sapevatelo

la T-shirt col lupo ce l'ho pure io. pappappero

tenerezze preppy ai giardinetti con pashmina

e ancora, va beh

qui, non so che dire

comunque anche marito ogni tanto va dal macellaio luigi solo con ory

ecco

sto cominciando a stufarmi

brutto, papà. brutto

(foto rubacchiate qua e là, online)

p.s.: cara apple, lo sai che oggi belfy ha assaggiato la sua prima mela? direi che le è piaciuta

domenica 20 maggio 2012

oui-kend (perche io dico sempre sì?)



che forza la patti. io non ho paura di invecchiare, anzi invecchiare mi piace, ogni compleanno è più bello, perché come mi ha insegnato la mamma, vuol dire che siamo ancora vivi e già di per sé, come concetto, non è male. a 66 anni, quindi, io vorrei essere come la patti, una tipa rock. con le rughe in vista, vestita da uomo e con i capelli asciugati senza phon, senza fare la piega. perché la patti e io non siamo mai state tipe da piega ai capelli. mai. anzi, mi voglio sbilanciare: secondo me la piega fa antico. comunque, questa è una delle mie canzoni preferite di sempre, una di quelle da brivido. ogni volta che la sento mi emoziono. da sempre. quando ero più piccola e non capivo una parola ma mi divertiva la musica dell'inizio, poi a 16 anni sulla golf gti nera del ragazzo che mi piaceva un sacco che però guai a farglielo capire. o quando guardavo blob, nel mio periodo intimista-intellettuale (credo sia durato 45 secondi, forse 50, poi ha vinto Yves Saint Laurent), e ancora in discoteca, scatenata dentro un paio di mostro-jeans color rosa maiale sulle note della versione remixata da non mi ricordo chi, e poi su youtube ogni volta che mi va di sentirmi un po' patti. e anche adesso, perché "la notte appartiene agli amanti, prova a capire come mi sento nelle tue mani, l'amore è uno squillo, prova a capire come mi sento sotto il tuo controllo, prendi la mia mano al tramonto, senza di te non posso vivere, perché la notte appartiene a noi" sì, cara belfy, appartiene proprio a noi 2. il tempo passa, cambiano le cose, ma because the night resta. ora, la dedico a te, belfagorina mia che nessuno ti vuole ma mamma ti difende sempre. a te, 6 chili e 400 di energia stromboliana, a te che non stacchi mai e che controlli la mia vita, come dice la patti, e, maledizione, non mi fai dormire mai, che ormai paio mortimer. marito, infatti, che è un ragazzo parecchio spiritoso, mi ha suggerito di cominciare a drogarmi, visto che tanto l'aria da tossica ce l'ho comunque, tanto vale che mi faccia qualche esperienza. bel consiglio dico, io. intanto, approfitto dell'occasione, se no poi mi dimentico che la memoria comincia a vacillare, e ringrazio i laboratori Chanel per avere inventato la mia cipria preferita che senza non potrei presentarmi nemmeno dal macellaio. grazie, grazie, grazie. quindi, niente, non si dorme. però, di giorno si riposa. haha. non è vero, scherzo. questo oui-kend è stato impegnativo al massimo. a cominciare da giovedì, compleanno di marito in tête-à-tête, cercando di rendergli la serata il più gioiosa possibile. lui odia i compleanni, io, appunto, li amo. ma con la gag di barbalalla appiccicata sul bicchiere da vino, secondo me si è pure un po' divertito. poveri noi, come stiamo messi. è il sonno.

buon compleanno, marito. pure barbalalla ti vuole bene #cosavuoidipiùdallavita


venerdì, amici a casa, nuove performance culinarie (ory mi ha dato una mano, la nostra cucina ha visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare), stress a manetta, faccia smorta e lunga come quella di pluto. total look Prada (peccato la faccia), in omaggio a belfy-belfagor e al diavolo veste Prada e io sono la mamma del diavolo e quindi mi sono messa in Prada (quale sottile ragionamento. un'altra volta, è il sonno, temo). bella serata, polpette riuscite, fatto amicizia con una proprietaria di brikin 35, ultimi ospiti andati via alle 2, belfy svegliata alle 2.30, poi alle 5, poi alle 8. ory, alle 4, alle 6 e alle 7 definitivamente. meno male che c'è twitter e meno male che c'è la patti. poi sabato alle 10, momento top: il saggio di acquaticità di ory. ricchi premi e cotillon, emozione da groppo in gola e stomaco attorcigliato. marito e io abbiamo sfidato intemperie, giro d'Italia, pesantezza di stomaco dopo maratona di dolci e notte bianca, pur di non perderci un minuto. che momento. si è cantato palloncino blu, blu blu blu, la bella lavanderina, giro giro tondo (nella inedita versione "come è bello il mondo, come è grande il mare"), fatto tuffi taroccati, vasche in ciambella, messo una muta alla point break per affrontare il freddo della piscina da grandi, riso come splendide sotto la cascata per massaggiarsi le spalle. foto non pervenute, perché marito è quasi svenuto dal caldo, si è stufato e ciccia alle foto. peccato. ory, però, era in pistissima, soprattutto per il buffet post saggio denso di pizzette. belfy, nel frattempo, ha fatto amicizia con un pinguino. 

la nostra cucina ha visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare-parte 1. ory, amore di mamma, mi passi un kiwi che preparo il dolce?


la nostra cucina ha visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare-parte 2. ory, butta la pasta, che l'acqua bolle


venerdì sera. 100% Prada in omaggio al diavolo (belfy) veste Prada. senza la faccia, che è meglio


belfy con il suo nuovo (e unico, a parte mamma) amico pinguino


tutto il resto è noia. magari, dico io, noia questa sconosciuta. va beh, però il tempo per riflettere si trova sempre. spesso di notte, quando belfy si agita in preda a un attacco di meteorismo. per esempio, ieri, tra le 4 e le 6 del mattino, ho avuto modo di pensare con serietà al fatto che non possiedo una Baguette di Fendi. e non va bene. né per me né per le bambine. per fortuna che a giugno esce Fendi Baguette (rizzoli new york), libro culto sull'argomento, che non posso permettermi di perdere nel tentativo di ovviare allo strafalcione. che probabilmente negli anni 90, mi devo essere persa tra le code delle geometrie minimaliste. ora però il cielo mi ha regalato una seconda chance, perché oltre al libro saranno rieditati alcuni modelli storici di Baguette. e mica posso chiudere la porta in faccia a una seconda possibilità. dico, proprio io, poi, che sono fan sfegatata delle seconde chance. eh, quindi, non posso fare altrimenti. la mia preferita è la tucano, anche perché è una delle prime parole che ory ha imparato. marito, è un segno, non puoi tirati indietro, a questo giro. secondo me piacerebbe anche alla patti. fine del oui-kend. per il prossimo, ho intenzione di imparare a dire no. che magari un paio d'ore in più le dormo. che la patti me la posso ascoltare anche in macchina, mentre vado all'esselunga.

una seconda possibilità non si nega a nessuno. l'importante è non perderla. (Baguette di Fendi in riedizione)

giovedì 17 maggio 2012

buon compleanno, marito!

prova 1 (in Moschino con falabellas)


buon compleanno, amore mio, senza di te nessuna di queste meraviglie potrebbe esistere. grazie per aver reso la mia vita ancora più bella. grazie perché, nonostante tu sia moderno come una 500 a pedali, nonostante qui di kelly non se ne veda manco l'ombra e nonostante qualche anno fa, nessuno avrebbe scommesso un cent su di noi, invece guardaci qui. e tu, insieme con ory e belfy, sei la cosa più bella che mi sia mai capitata. e ringrazio, ogni giorno di averti accanto perché mi piaccio anche di più da quando ci sei tu (e non solo perché mi dici che sono magra, un'ora dopo il parto). com'è che diceva silvio muccino? come te nessuno mai? (che giusto, muccino). e quando mi sveglio e ti guardo, mentre abbracci il cuscino e mai me, penso che non mi serve altro. davvero. ecco magari, qualcosina sì, tipo appunto la kelly, nera con dettagli oro, 32 e di pelle liscia (non martellata mi raccomando. tanto se è un regalo la posso accettare, anche se è pelle, no Stella? c'eravamo intese così, vero?). poi ecco, se capita pure una cintura con borchie piatte di HTC, la crema Sisley extra confort, i sandali Miu Miu con la stella oppure le sneakers glitterate, meglio ancora. va beh, era così per dire, tanto lo sai che con te sono felice anche con un buono dell'esselunga da usare al reparto casalinghi. ancora, buon compleanno, amore mio, sei l'idolo di tutte noi ragazze, soprattutto di ory da quando hai tolto il ragno dall'armadio.


prova 2 (sempre in Moschino con falabellas)

prova 3 (sempre in Moschino con falabellas)

buon compleannooooooooooooooooooooooooooooooo
we love u. ory belfy coccinella falabellas&mama

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